La nave scuola Palinuro approda a Livorno

nave Palinuro

LIVORNO – La Settimana Velica Internazionale– Accademia Navale, Città di Livorno è stata salutata dall’arrivo nel porto toscano della nave scuola Palinuro. La Nave che era partita due giorni prima dall’isola della Maddalena dove trascorre abitualmente i sei mesi invernali dedicati al rimessaggio, ha fatto il suo ingresso a Livorno ormeggiando al porto Mediceo, l’area portuale antistante la città. Da qui i tre alberi della affascinante goletta svettano e si rendono ben visibili alle strade cittadine prospicienti il porto facendo da richiamo per il pubblico dei livornesi e dei turisti.

Andiamo a visitare la nave non appena terminate le manovre di ormeggio, a bordo l’equipaggio è intento a lavorare per le ultime operazioni, tra qualche giorno la nave ripartirà per la 53° campagna di addestramento allievi come nave della Scuola sottufficiali di Taranto. Ci accoglie il Capitano di Fregata Giuseppe Valentini, per raccontare la storia della Palinuro e per guidarci attraverso una visita dal ponte di comando al quadrato ufficiali, tra le vele e gli ottoni lucidati ad arte. (FOTO GALLERY)

Qual’è la storia della Palinuro? (VIDEO)

Fu costruita in Francia, a Nantes nel 1934 come come peschereccio, quindi nasce come nave da lavoro, in quel periodo gli armatori dei pescherecci francesi erano dediti alla pesca nei Banchi di Terranova del Merluzzo e costruivano una tipologia di nave dette terranoviere per questo scopo. La vela era il mezzo di trazione più economico e queste navi nascevano esclusivamente a vela e prive di motore. Questa terranoviera ha fatto battute di pesca molto soddisfacenti. Dopo la 2° guerra mondiale la Marina che aveva avuto in servizio per l’addestramento e la formazione degli allievi sia l‘Amerigo Vespucci e la sua gemella il Cristoforo Colombo si vide costretta a cercare una seconda unità poiché il Colombo venne ceduta in conto riparazioni danni di guerra all’Unione Sovietica. Tra le navi che maggiormente soddisfacevano le esigenze della Marina fu individuata questa che poi comprata negli anni 50 e sottoposta a intensi lavori di ristrutturazione per adattarla al nuovo compito per trasformarla da una nave da pesca a nave scuola. Nel 1955 la nave fu in grado di fare la prima campagna addestrativa, attività che ha mantenuto fino ad adesso e infatti siamo all‘inizio della nostra 53° campagna addestrativa che sarà condotta da aprile a ottobre 2017 a per i nostri uomini e anche altri addestrati”.

In cosa consiste la campagna addestrativa della Palinuro?  (VIDEO)

La nave è dedicata alla formazione degli allievi sotto ufficiali della scuola di Taranto, durante la pausa estiva dagli studi gli allievi passano a bordo 2 mesi, luglio e agosto, per sperimentare la fase pratica del loro corso di studi. Curiamo anche la formazione degli allievi della scuola militare Morosini di Venezia, come la formazione di giovani della società civile che ospitiamo a bordo per alcune settimane per consentire loro di approfondire l’interesse verso il mare e di portare avanti la nostra tradizione marinaresca e marittima sia come Marina che come nazione.

Quali sono le caratteristiche della nave?

Ha una lunghezza di circa 70 metri e rispetto alla Vespucci, essendo di dimensioni più contenute, le permette di visitare quei porti che sono difficilmente visitabili da altre navi. Le persone dell’equipaggio sono circa un centinaio, possiamo essere flessibili con i posti amaca (ndr al posto delle moderne cuccette) con gli allievi arriviamo a 140 persone nei periodi di massima affluenza. Gli allievi si integrano con l’equipaggio ma la nave deve essere indipendente di muoversi in maniera autonoma al di là degli addestrati che sono sempre affiancati da un professionisti”.

Lucia Nappi

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