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Crociere, Merlo: "Riappropriarsi del mercato sarà una guerra mondiale"

Le compagnie armatoriali hanno dimostrato capacità di reazione e sono riuscite a far ripartire le navi. Ma la filiera avrà la stessa velocità? rispondono Daniele Rossi, presidente di Assoporti, Luigi Merlo presidente di Federlogistica e Alessandro Santi. presidente designato di Federagenti.

Lucia Nappi

Presentazione del Report Italian Cruise Watch 2020, evento digitale svolto stamani e promosso da Risposte  Turismo, società di ricerca e consulenza nella macro-industria turistica da anni punto di riferimento nello studio e analisi del mondo delle crociere. Nel corso della Tavola rotonda guidata da Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, sono intervenuti Daniele Rossi, presidente di Assoporti, Luigi Merlo presidente di Federlogistica e Alessandro Santi. presidente designato di Federagenti.

Quale è l'auspicio che dovrebbe guidare la crocieristica nei prossimi tre mesi?
Secondo Daniele Rossi "La priorità dovrà essere quella di lavorare sulla ricostruzione dell’immagine, non per colpa delle compagnie" - specifica Rossi,  ma a causa del vissuto perchè sappiamo tutti come nella prima fase della pandemia "le navi da crociera siano state vissute come luoghi non di salubrità".
La priorità è pertanto che le compagnie investano nella ricostruzione dell’immagine, riprendendo il dialogo con i territori, costruendo una linea comune con gli enti, le associazioni di categoria e tutta la filiera territoriale collegata al mondo delle crociere
Il secondo fattore è evitare fenomeni di concentrazione: "Vendere un prodotto globale-Italia quindi non Roma o Venezia, ma un prodotto più ampio, questo contribuirà in una logica della ripresa.

Secondo Luigi Merlo occorre riprendere il dialogo con i ministeri e in particolar modo con quello del turismo: "Il settore turistico nazionale per riprendere dovà affidarsi alle crociere" - sottolinea - "Assisteremo ad una vera guerra mondiale, per riappropriarsi del mercato e le crociere saranno uno strumento importante per il settore turistico in genere".
Il paragone è quello con il settore sciistico, attualmente in sofferenza: "C’è stata anche una differenza di approccio rispetto all'industria crocieristica" - "Se l’industria non fa una sua proposta ha difficoltà a rilanciarsi"

Alessandro Santi inquadra l'induistria delle crociere all'interno del più ampio settore portuale e degli strumenti per il rilancio che i porti attendono dal governo: "Avremmo piacere ad avere un’idea sulla portualità per i prossimi 20 anni" - "Per esempio riguardo ai dragaggi: penso ai porti pugliesi, a porti come Salerno che hanno dovuto lottare per avere cose minimali"

Le compagnie armatoriali hanno dimostrato capacità di reazione, e sono riuscite a far ripartire le navi. Ma la filiera avrà la stessa velocità?
Santi porta l’esempio di alcuni porti nazionali, tra i quali Venezia, e della loro capacità di reazione immediata  "Non sono preoccupato della capacità di adattamento di tutta la filiera collegata" - specifica il presidente di Federagenti - "quello che preoccupa è la filiera collegata delle crociere, se sarà in grado di superare il primo scoglio per resistere alla pandemia".

Secondo il presidente di Federlogistica i terminal portuali hanno dimostrato solidità nelle fasi della pandemia, con l'autonomia di cui sono dotati, con risorse proprie: "questo è un sistema ben strutturato e solido" - l'incertezza è rappresentata da altri comparti, come ad esempio quello del trasporto privato:  "I bus del trasporto privato hanno subito un prezzo durissimi, ci auguriamo che queste società, con i ristori e le altre misure possano resistere" - "ci auguriamo che ci siano energie fresche e risposte veloci".

Rossi individua nelle Autorità di Sistema Portuale il soggetto in grado di  intervenire sulla filiera che sta dietro al mondo del crocierismo: "Le AdSP possono applicare presto e bene le misure e le decontribuzioni: ristoro immediato, concessioni che possono far sopravvivere al momento". Ma le Authority devono anche guardare agli investimenti, ed è qui che entra in ballo la necessità di una riforma del Codice appalti e sulle competenze delle Opere Pubbliche.

Legge di Bilancio Merlo. A breve tutti i porti italiani saranno saturi di navi per la ripartenza delle crociere, questo anche grazie alla risposta delle infrastrutture portuali. Da qui la necessità di:
1 ) Nominare il prima possibile i presidenti delle AdSP per evitare i ritardi e la mancanza dei Comitati di gestione.
2) Pervenire ad un DL semplificazione 2: dedicato alla portualità
3) Riduzione della tassa di ancoraggio, almeno per i primi mesi 2021 su questo ci vuole intervento del governo, inoltre riduzione dei canoni anche per il semestre 2021.
4) Supporto ai servizi tecnioco nautici "talvolta ci sono delle tariffe di pilotaggio fuori misura che rischiano di essere penalizzanti per alcuni porti".
5) Investire su servizi di sanità marittima, sono molto pochi, vanno integrati numericamente.

 

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