Cosco Shipping Holdings accelera sul rinnovo e sull’espansione della flotta con un ordine per 18 nuove portacontainer dal valore di circa 2,99 miliardi di dollari. La commessa comprende 12 navi dual fuel a GNL da 21.700 Teu e 6 unità wide-beam da 3.200 Teu.
Si tratta del terzo importante ordine di nuove costruzioni siglato dal gruppo nel 2026. Dall’inizio dell’anno Cosco Shipping Holdings ha siglato contratti per 48 navi per un investimento complessivo di 54,269 miliardi di yuan, equivalenti a circa 8 miliardi di dollari, e una capacità totale di quasi 677mila Teu.
Le consegne previste tra il 2028 e 2030
Le 12 portacontainer dual fuel a GNL saranno costruite da Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding e China Shipbuilding Trading. Ogni nave avrà una capacità di 21.700 Teu e un costo unitario di 224 milioni di dollari, per un valore complessivo di 2,688 miliardi. Le consegne sono previste tra il 2028 e il 2030.
Le altre sei unità, da 3.200 Teu, saranno realizzate da CSSC Huangpu Wenchong Shipbuilding e China Shipbuilding Trading, con consegne attese tra il 2028 e il 2029. Il valore della commessa è pari a circa 300 milioni di dollari.
Complessivamente, le 18 navi aggiungeranno 279.600 Teu di capacità. Le unità più grandi saranno destinate alle principali rotte Est-Ovest, in particolare tra Estremo Oriente ed Europa nord-occidentale, mentre le navi più piccole rafforzeranno i servizi regionali e feeder attorno ai principali hub del gruppo, tra cui Chancay, Yangpu, Pireo e Abu Dhabi.
Il portafoglio ordini verso 1,46 milioni di Teu
A fine luglio Cosco Shipping Holdings operava 606 portacontainer per una capacità complessiva di circa 3,66 milioni di Teu. Con l’ultimo ordine, il portafoglio di nuove costruzioni di proprietà salirebbe da 82 a circa 100 navi e da 1,18 a quasi 1,46 milioni di Teu.
Considerando anche la capacità in costruzione destinata alla flotta noleggiata, il totale della pipeline raggiungerebbe circa 1,96 milioni di Teu.
Il gruppo mantiene comunque flessibilità nella gestione della capacità, potendo intervenire sui contratti di noleggio per bilanciare le nuove consegne con la sostituzione o il ritiro delle unità più datate.
GNL e metanolo nella strategia green
L’ordine rafforza inoltre il programma di transizione energetica del gruppo. Alla fine del primo semestre 2026, Cosco aveva in portafoglio 42 portacontainer dual fuel a metanolo e 24 unità dual fuel a GNL.
Con le ultime 12 navi, il programma di nuove costruzioni alimentate anche a GNL raggiungerebbe quota 36 unità. La strategia punta quindi su una combinazione di GNL e metanolo, mantenendo flessibilità rispetto all’evoluzione delle tecnologie, della disponibilità dei combustibili alternativi e delle normative sulle emissioni.
A sostenere il ciclo di investimenti è anche la solidità finanziaria del gruppo, che a fine giugno disponeva di liquidità per circa 20,85 miliardi di dollari.
Resta tuttavia la sfida dell’equilibrio tra domanda e capacità. Per il 2026 Cosco prevede una crescita della domanda mondiale di trasporto container tra il 2,5% e il 3%, a fronte di un incremento della capacità della flotta stimato intorno al 4,2%.
In questo contesto, il nuovo programma di costruzioni rappresenta una scommessa sulla competitività della rete globale del gruppo, con consegne concentrate tra il 2028 e il 2030 e una flotta sempre più orientata alle grandi rotte oceaniche, ai collegamenti regionali e alla transizione verso combustibili alternativi.














