Assocostieri e Nomisma Energia: “Transizione energetica, servono politiche industriali realistiche”

Presentati due studi realizzati da Assocostieri–Nomisma Energia: "Bunkeraggio marittimo nazionale sotto pressione, la transizione va governata con realismo".
Assocostieri Soria
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Roma – La logistica energetica è un pilastro strategico per la sicurezza degli approvvigionamenti, la competitività del sistema portuale e una transizione energetica concretamente sostenibile. È il messaggio emerso dal convegno “La logistica energetica tra sostenibilità e realismo”, promosso da Assocostieri e svoltoi presso la Sala della Regina della Camera dei deputati, occasione in cui sono stati presentati due studi realizzati da Assocostieri–Nomisma Energia.

Ad aprire i lavori è stato il presidente di Assocostieri, Elio Ruggeri, mentre la moderazione è stata affidata al direttore generale Dario Soria. All’incontro hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, delle Autorità marittime e del mondo industriale e finanziario, a conferma della centralità del tema per il sistema Paese.

I saluti istituzionali sono stati portati dall’on. Luca Squeri e dall’on. Salvatore Deidda, presidente della IX Commissione Trasporti della Camera, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di politiche industriali basate su analisi realistiche e su un confronto strutturato e continuo tra istituzioni e imprese.

Nel corso del convegno è giunto anche un messaggio del vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, che in una lettera ha ribadito il ruolo strategico della logistica energetica e del bunkeraggio marittimo nel rafforzamento della competitività dei porti italiani e nel percorso di transizione energetica, sottolineando l’impegno del Governo nello sviluppo delle infrastrutture e di un quadro normativo favorevole all’innovazione.

Studio: Bunkeraggio marittimo nazionale

Il primo studio, presentato dal prof. Davide Tabarelli e dedicato al bunkeraggio marittimo nazionale, fotografa un settore sottoposto a forti pressioni, tra costi elevati, complessità burocratiche e riduzione della capacità di raffinazione. Una situazione particolarmente critica se si considera che il trasporto marittimo rappresenta il 75% del commercio estero dell’Unione Europea ed è responsabile di circa il 4% delle emissioni di gas serra UE.

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Dall’analisi emerge come i costi del bunkeraggio nei porti italiani risultino superiori di circa il 10% rispetto ad altri scali del Mediterraneo e come la Spagna abbia superato l’Italia nei volumi di forniture di bunker. Le proiezioni al 2040 indicano inoltre un calo significativo delle vendite di bunker in Italia, delineando uno scenario che richiede interventi mirati per preservare competitività e continuità operativa del settore.

Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una transizione energetica che, secondo Assocostieri e Nomisma Energia, deve essere affrontata con realismo, tenendo conto delle esigenze industriali, delle dinamiche dei mercati internazionali e del ruolo strategico della logistica energetica per l’economia nazionale.

A valle della presentazione dello studio, Dario Soria ha dichiarato: «È indispensabile valorizzare il ruolo della logistica energetica e della nostra filiera del bunkeraggio marittimo internazionale. Dobbiamo evitare di farci male da soli e recepire direttive comunitarie o applicare regolamenti in maniera penalizzante rispetto ai nostri competitor intra-UE. Stiamo di fatto regalando parti del nostro Paese a operatori comunitari di altri Stati membri, non perché siano più bravi di noi, ma perché si avvantaggiano di un contesto normativo più favorevole».

Studio: Transizione energetica scenari e impatto su infrastrutture logistiche

Il secondo studio analizza gli scenari della transizione energetica al 2050 e il loro impatto sulle infrastrutture di logistica energetica. Secondo lo studio Assocostieri–Nomisma Energia, gas e petrolio rappresenteranno ancora tra il 50% e il 60% della domanda energetica italiana. Il settore dei trasporti continuerà a dipendere in larga misura dai combustibili liquidi, che copriranno oltre il 90% dei consumi energetici, mentre il calo della produzione nazionale di gas renderà sempre più rilevante il ruolo del GNL e delle infrastrutture costiere.

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Aprendo i lavori, il presidente Elio Ruggeri ha sottolineato: «Assocostieri rappresenta da oltre quarant’anni una parte essenziale del sistema energetico nazionale: le imprese della logistica, dello stoccaggio e della distribuzione dei prodotti energetici. Un mondo assolutamente strategico, perché senza infrastrutture, senza depositi, senza porti, senza operatori logistici nessuna transizione è possibile».
Ruggeri ha inoltre sottolineato: «la sostenibilità è un obiettivo concreto, che va affrontato tenendo insieme la tutela ambientale e il funzionamento del sistema energetico, attraverso gradualità, investimenti coerenti e un quadro normativo che accompagni il cambiamento invece di ostacolarlo».

Nel corso dell’incontro, il vicepresidente di Assocostieri Fabrizio Mattana ha posto l’accento sugli strumenti abilitanti della transizione energetica, richiamando il ruolo di GNL, bio-GNL, GPL e biocarburanti come soluzioni già disponibili per accompagnare la decarbonizzazione del settore. Mattana ha sottolineato come il raggiungimento degli obiettivi ambientali passi necessariamente attraverso infrastrutture adeguate, chiarezza normativa e meccanismi di incentivazione coerenti, elementi indispensabili per garantire continuità operativa, riduzione delle emissioni e sostenibilità economica per gli operatori.

A chiudere i lavori è stato il presidente di Assocostieri Ruggeri, che ha ribadito come i dati emersi dagli studi presentati confermino la centralità della logistica energetica per il sistema Paese. Ruggeri ha richiamato la necessità di politiche industriali fondate su analisi realistiche e su un dialogo strutturato e costante tra istituzioni e imprese, condizione essenziale per governare la transizione energetica senza compromettere competitività e sicurezza degli approvvigionamenti.

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