MARSIGLIA – Tre linee della compagnia francese CMA CGM lasciano Suez e ritornano a circumnavigare l’Africa. La compagnia nelle ultime ore ha annunciato un cambio di rotta «al momento» per le navi impiegate sui servizi FAL 1, FAL 3 e MEX, motivando la decisione «alla luce del complesso e incerto contesto internazionale».
Una decisione che ha aperto la strada a diverse interpretazioni, soprattutto riconducibili al fatto che la sicurezza del transito attraverso il Mar Rosso e Suez possa essere peggiorata. Ma anche a riflessioni sull’impatto di questo sul mercato, proprio quando alcuni vettori avevano iniziato una prudente inversione di rotta, riportando alcune linee su Suez.
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Nello specifico le tre linee di CMA CGM – operate nell’ambito dell’Ocean Alliance – (CMA CGM, COSCO, OOCL, Evergreen) sono
• FAL 1 ( French Asia Line) Asia – Spain – North Europe – Med – Middle east – Asia
• FAL 3 ( French Asia Line) Asia – Nord Europa
• MEX Ocean Alliance | Mediterranean Sea – Middle East Gulf – Asia
Secondo l’analista di shipping, Lars Jensen: «non è necessariamente corretta l’interpretazione» che vedrebbe peggiorata la situazione di Suez in termini di sicurezza dei transiti – In merito ai servizi FAL-1 e FAL-3, ha spiegato l’analista «solo di recente erano stati riportati sulla rotta di Suez e solo sul traffico di backhaul in direzione est». Ovvero il viaggio di ritorno di una nave o del container vuoto, dopo che questa ha consegnato il carico. Situazione che vede i container principalmente vuoti, oppure le merci hanno un valore relativamente basso, e una scheduling time inferiore rispetto alle navi di headhaul.
Allora quali potrebbero essere le motivazioni per il dirottamento delle navi headhaul da Suez?– si chiede l’analista danese – dato che presumibilmente i destinatari delle merci avrebbero apprezzato il transito più breve.
La decisione del cambio di rotta di CMA CGM non deve essere letta principalmente alla luce della sicurezza, – dice Jensen – ma principalmente per aspetti di natura operativa e commerciale poiché “legati alla domanda di carico del Capodanno cinese”.
Infatti se da un lato i mittenti headhaul, e soprattutto le loro compagnie assicurative, potrebbero essere più tranquilli nel transito attorno al Capo di Buona Speranza, l’altra spiegazione riguarderebbe il Capodanno cinese e il picco di navi immediatamente a ridosso di questo periodo.
Infatti le prime navi della linea FAL-1 e FAL-3, tornate attraverso Suez, arriveranno in Cina da fine gennaio a febbraio, superando alcune delle navi dello stesso servizio che invece stanno circumnavigando l’Africa. Questo porterà una possibile congestione immediatamente prima del Capodanno cinese (martedì 17 febbraio 2026 – martedì 3 marzo 2026)
Tornare alla circumnavigazione dell’Africa crea pertanto un “divario” negli arrivi in Cina nel periodo post- Chinese New Year.
Un vantaggio dal punto di vista operativo e commerciale, anche perché in questo periodo le navi ripartono vuote.














