AMBURGO – Passo decisivo di MSC e la città di Amburgo (Free and Hanseatic City of Hamburg) verso il controllo assoluto di HHLA (Hamburger Hafen und Logistik) il maggiore gruppo terminalistico portuale tedesco per i terminal container di Amburgo Tollerort, Altenwerder e Burchardkai, oltre ai terminal portuali di Odessa, Tallinn e Trieste e gli hub intermodali ben collegati nell’Europa centrale e orientale.
Port of Hamburg Beteiligungsgesellschaft SE (PoH) – società di investimenti di MSC e della città di Amburgo – ha infatti annunciato la richiesta al CdA di HHLA per trasferire le azioni dei soci di minoranza di HHLA a PoH in cambio di un “adeguato compenso in denaro”. Un’operazione di squeeze-out attraverso cui MSC e la città di Amburgo diventano l’azionista di riferimento (ai sensi dell’articolo 327a della Legge tedesca sulle società per azioni – AktG) e si sbarazzano dei soci di minoranza. Acquisizione effettiva in seguito a delibera dell’Assemblea generale annuale e l’iscrizione nel Registro di commercio.
L’importo della separazione deve essere determinato sulla base di una valutazione aziendale. “L’adeguatezza del regolamento in contanti è esaminata anche da un esaminatore nominato dal tribunale”, fa sapere in una nota HHLA . La squeeze-out era attesa da tempo anche da alcuni azionisti di minoranza. Con l’eliminazione dei rimanenti azionisti più piccoli, è probabile che anche HHLA sparisca dal mercato azionario a lungo termine.
In questi anni la scalata di MSC alla società tedesca di logistica (HHLA) è stata ferocemente avversata, ma circa un anno fa, il gigante elvetico è riuscito ad assicurarsi il proprio posto come secondo importante azionista accanto a la città di Amburgo.
Nei primi nove mesi del 2025, nonostante l’indebolimento dell’economia, la crisi geopolitica internazionale e i dazi USA, HHLA ha registrato un aumento del fatturato pari al 12,5%, raggiungendo 1,331 miliardi di euro, e gli utili al netto delle imposte e delle quote di minoranza sono saliti a 34,9 milioni di euro.














