MARINA DI CARRARA – Si apre una nuova fase nel percorso di risanamento di The Italian Sea Group alla ricerca di una soluzione industriale e finanziaria in grado di garantire la continuità aziendale.
Dopo l’offerta presentata dal Polo Nautico Carrara, sostenuta da Sanlorenzo, nei giorni scorsi si è fatta largo la notizia della manifestazione di interesse non vincolante presentata da SRI Global Limited Holding e Finvacchi Srl per l’acquisizione del complesso aziendale del gruppo specializzato nella nautica di alta gamma. Operazione che resta subordinata al completamento della due diligence e alla definizione degli accordi tra le parti.
SRI Global Limited Holding è la controllata da Giulio Gallazzi con una quota del 52% e partecipata per il restante 48% da Finvacchi Srl, la holding di investimento di Bernardo Vacchi. Nella fase iniziale dell’operazione, gli investitori sono affiancati dagli advisor Angelo Bonissoni dello studio CBA e da Maim Group.
La proposta è stata trasmessa sia al Consiglio di amministrazione della società sia ai commissari giudiziali e rappresenta un primo passo nell’eventuale definizione di un’operazione che resta subordinata agli approfondimenti tecnico-finanziari e negoziali previsti dalla procedura.
Secondo quanto reso noto dai promotori, la partnership dispone complessivamente di circa 500 milioni di euro di asset under management e vanta un’esperienza consolidata in operazioni di investimento, ristrutturazione industriale e rilancio di imprese.
Il progetto industriale punta a preservare l’integrità del gruppo e a consolidarne la presenza produttiva in Italia. Tra gli obiettivi indicati figurano la continuità delle attività nei siti esistenti, la valorizzazione delle competenze maturate dall’azienda, la tutela dei livelli occupazionali e della filiera produttiva, oltre a un piano di sviluppo orientato all’innovazione, all’incremento dell’efficienza gestionale e al rafforzamento del posizionamento commerciale, anche attraverso possibili accordi con partner industriali italiani.
La manifestazione di interesse non costituisce tuttavia un’offerta vincolante. L’eventuale acquisizione sarà infatti condizionata all’esito della due diligence e alla successiva negoziazione della documentazione contrattuale.
Situazione patrimoniale e finanziaria
Il gruppo cantieristico di Marina di Carrara ha chiuso il 2025 con una perdita per 171 milioni di euro, la società ha trasmesso due giorni fa, al Tribunale di Firenze la prima relazione mensile sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria riferita al 30 giugno 2026.
Il documento rientra negli adempimenti previsti dalla procedura di composizione negoziata della crisi avviata lo scorso 1° luglio e contiene dati preliminari elaborati secondo i principi contabili internazionali Ifrs, non ancora sottoposti a revisione legale.
Dalla fotografia contabile emerge una situazione ancora fortemente appesantita. Il valore complessivo delle attività si attesta a 235,9 milioni di euro, mentre il patrimonio netto permane in territorio negativo per 392,3 milioni. Sul fronte della liquidità, le disponibilità finanziarie risultano pari a 2,6 milioni di euro, in sensibile riduzione rispetto ai 15,9 milioni registrati alla chiusura dell’esercizio 2025.
Anche il conto economico evidenzia il permanere delle difficoltà operative. Nel primo semestre i ricavi operativi hanno raggiunto 57,9 milioni di euro, a fronte di costi pari a 89,2 milioni. Il risultato operativo è negativo per 25,3 milioni, mentre la perdita del periodo ammonta a 15,8 milioni.














