Fincantieri costruirà per la Marina Militare il terzo sottomarino NFS

I sottomarino U212NFS sono altamente innovativi con modifiche progettuali, sviluppate autonomamente da parte di Fincantieri in accordo ai requisiti della Marina Militare.
Sottomarino NFS

TRIESTE Il gruppo cantieristico Fincantieri realizzerà un sottomarinno di nuova generazione e altamente innovativo per la Marina Militare. Il terzo battello del programma Near Future Submarine (U212 NFS) ha ricevuto l’approvazione da parte del Parlamento e adesso è in attesa di completare l’iter amministrativo.

Il programma NFS prevede la realizzazione due battelli contrattualizzati nel 2021,  che verranno consegnati nel 2027 e nel 2029, con il taglio lamiera della seconda unità previsto per il prossimo 6 giugno. Inoltre il relativo in service support e la realizzazione del Training Center, il  programma è gestito dall’organizzazione internazionale di cooperazione per gli armamenti – OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en matière d’Armement).

“Il programma NFS” – ha detto Pierroberto Folgiero, amministratore delegato Fincantieri – “ci vede ricoprire sia il ruolo di design authority che quello di prime contractor e il suo prosieguo rappresenta un‘importante conferma delle leadership tecnologiche e gestionali di Fincantieri, in piena continuità con quanto delineato dai capisaldi del nostro piano industriale. Il sottomarino è un asset strategico-industriale unico nel suo genere, che riassume i più alti standard che la cantieristica navale può esprimere e che afferisce la subacquea, un comparto in cui si giocheranno partite fondamentali anche grazie alla nostra visione del futuro”.

I sottomarini U212NFS saranno altamente innovativi, con significative modifiche progettuali tutte sviluppate autonomamente da parte di Fincantieri in accordo ai requisiti della Marina Militare. Il programma risponde alla necessità di garantire adeguate capacità di sorveglianza e di controllo degli spazi subacquei, considerati i complessi scenari operativi che caratterizzeranno il futuro delle operazioni nel settore underwater e l’approssimarsi del termine della vita operativa delle 4 unità della classe “Sauro” attualmente in servizio. Serve inoltre a preservare e incrementare lo strategico e innovativo know-how industriale maturato da Fincantieri e a consolidare il vantaggio tecnologico conseguito dall’azienda e dalla filiera, maggiori realtà industriali e piccole e medie imprese del comparto, perché sarà potenziata la presenza a bordo di componentistica sviluppata dall’industria nazionale.

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I compiti che i sottomarini svolgono quotidianamente a favore della collettività sono molteplici, soddisfacendo la tutela degli interessi nazionali e la difesa collettiva nell’ambito delle più importanti alleanze alle quali il Paese partecipa, NATO e UE: alle missioni prettamente militari si vanno ad aggiungere quelle inerenti la libertà di navigazione, l’antipirateria, la sicurezza delle vie di approvvigionamento energetico e flusso dati (in virtù delle risorse dei fondali e delle infrastrutture subacquee presenti), il rispetto del diritto internazionale, la lotta al terrorismo, la tutela delle frontiere esterne, la salvaguardia delle infrastrutture marittime, incluse quelle vitali off-shore e subacquee, e non ultimo la salvaguardia degli ecosistemi marini.

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