ANCONA – Una modifica progettuale destinata a imprimere un’accelerazione decisiva alla realizzazione della banchina 27 del porto di Ancona. L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ha approvato una variante migliorativa che consentirà di ridurre di un anno i tempi di costruzione dell’infrastruttura, con un risparmio economico di 2,6 milioni di euro rispetto all’investimento iniziale di 39,6 milioni.
L’atto aggiuntivo è stato sottoscritto nella sede dell’Ente tra l’Adsp e il Raggruppamento temporaneo di imprese incaricato dei lavori, composto da Impresa Costruzioni Mentucci Aldo s.r.l., I.C.A.M. Impresa Costruzioni Appalti Marittimi, CME Consorzio Imprenditori Edili e S.C.S. società cooperativa. La possibilità di introdurre la variante è prevista dal Codice dei contratti pubblici ed è stata ritenuta dall’amministrazione tecnicamente valida e conveniente sotto il profilo economico.
La modifica riguarda la tecnica costruttiva: al posto dei cassoni pluricellulari in calcestruzzo previsti nel progetto originario, sarà impiegata una paratia combinata tubi-palancole in acciaio. Una soluzione già adottata in altri interventi portuali dell’Adriatico centrale, come la banchina di Riva a Ortona e la banchina 22 di Ancona, oltre che nel consolidamento in corso della banchina 23.

Grazie a questa scelta, la banchina 27 potrà essere completata entro giugno 2028, anziché nel 2029. Oltre alla riduzione dei tempi, la variante comporterà vantaggi ambientali significativi: minori volumi di sedimenti da gestire, riduzione dell’impiego di materiali da costruzione e conseguente diminuzione del traffico di mezzi sulla viabilità pubblica e portuale. Per il riempimento retrostante la nuova struttura sarà possibile utilizzare materiali provenienti da demolizioni, in un’ottica di economia circolare.
La nuova configurazione consentirà inoltre eventuali futuri approfondimenti dei fondali, anche oltre quanto attualmente previsto dal Piano regolatore portuale, e sarà già predisposta per l’utilizzo delle più moderne attrezzature semoventi per la movimentazione delle merci.
L’appalto per la realizzazione della banchina 27 era stato assegnato nel 2024, dopo un lungo iter amministrativo durato otto anni, segnato da ricorsi che hanno confermato la correttezza della procedura adottata dall’Ente. La prima fase dei lavori, conclusa nel giugno 2025, ha riguardato l’escavo a mare dell’area destinata alla nuova infrastruttura.
La banchina avrà una lunghezza di 273 metri e sarà progettata per garantire un fondale di 14 metri di profondità, requisito essenziale per attrarre nuove tipologie di traffico commerciale. Il piazzale retrostante si estenderà su una superficie di 37.700 metri quadrati. Insieme ai 344 metri della banchina 26, già operativa, si arriverà a 617 metri lineari complessivi sui 920 previsti dal Piano regolatore portuale.
L’intervento rappresenta un tassello fondamentale per la futura realizzazione della Penisola, l’opera strategica destinata a ridisegnare il volto dello scalo dorico.
«La nuova scelta progettuale per la costruzione della banchina 27, strategica per lo sviluppo del porto di Ancona, conferma la capacità del sistema portuale di adattarsi e cogliere opportunità anche sul piano tecnico – ha dichiarato il presidente dell’ente portuale, Vincenzo Garofalo –. La collaborazione tra istituzioni e imprese consente di realizzare infrastrutture moderne e innovative, in grado di sostenere l’incremento dei traffici marittimi».














