Stati Generali ONTM 2026, il Mediterraneo al centro della strategia energetica nazionale

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Roma – Transizione energetica marittima, decarbonizzazione e sicurezza degli approvvigionamenti al centro degli Stati Generali ONTM 2026, l’appuntamento annuale promosso dall’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare, ospitato presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati.

L’edizione di quest’anno, intitolata “Mediterraneo energetico. Dalla decarbonizzazione ai corridoi energetici blu: nuovi carburanti, porti e logistica marittima per la sicurezza energetica dell’Italia”, ha riunito i rappresentanti del Governo, delle Istituzioni civili e militari, delle Autorità di Sistema Portuale, del cluster marittimo portuale logistico: le associazioni di categoria, le principali realtà industriali e tecnologiche del Paese, confermando il ruolo del mare quale snodo strategico per competitività e sostenibilità. Ad assistere i lavori anche gli studenti ‘dell’ITS Academy Caboto di Gaeta.

Ad aprire la giornata l’on. Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali e Sanità e promotore dell’iniziativa, che ne ha sottolineato il ruolo strategico come «momento di confronto importante su un tema strategico per l’Italia: il mare come risorsa ambientale, economica, sociale e di salute. In una visione One Health, la tutela del mare non può che essere parte integrante del rapporto tra salute umana, salute del pianeta e salute animale. Ascolteremo contributi qualificati sulle attività produttive, turistiche, sportive ed economiche legate al mare, così come sulla necessità di un maggiore coordinamento istituzionale e di una visione condivisa tra Stato, Regioni ed enti locali».

In qualità di presidente dell’Intergruppo parlamentare One Health, che riunisce 35 tra Deputati e Senatori, Ciocchetti ha ribadito l’impegno ad aprire un nuovo tavolo tecnico-scientifico dedicato al mare, dopo quelli già attivi su ambiente e salute, sicurezza alimentare e antimicrobico-resistenza: «La tutela del mare – ha detto – è una responsabilità comune e una grande opportunità per il futuro del nostro Paese. Continueremo a lavorare perché a questa consapevolezza seguano azioni concrete, coordinate ed efficaci».

A seguire, i saluti istituzionali del presidente di ONTM, Roberto Minerdo«Gli Stati Generali ONTM – sottolinea il presidente Minerdo – rappresentano un momento di sintesi e di proposta, in cui istituzioni, Forze Armate, sistema portuale e industria si confrontano per trasformare la transizione energetica del mare in una leva strategica per la competitività, la sicurezza e la sostenibilità dell’Italia nel Mediterraneo».

Sulla stessa linea il direttore generale di ONTM, Federico Ottavio Pescetto, il quale sottolinea che «il programma della giornata si è posto l’obiettivo di mettere a confronto prospettive operative e istituzionali su nuovi carburanti per la navigazione, sul ruolo della logistica e dei terminalisti, sull’impatto delle regole europee – penso, ad esempio, al tema ETS e ai riflessi sull’economia blu – e, non ultimo, sulla cornice tecnica e di sicurezza delle operazioni portuali».

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Tra gli interventi istituzionali il capo del 3° Reparto Piani e Operazioni dello Stato Maggiore della Marina Militare ammiraglio Enrico Vignola, il c.a. (c.p,) Luigi d’Aniello, capo del Reparto Piani e Operazioni delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, la direttrice Generale ISPRA Maria Siclari e la senatrice Simona Petrucci, presidente dell’Intergruppo Parlamentare Blue Economy.

A chiudere i lavori il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, sottolineando come il Mediterraneo debba sempre rappresentare una leva strategica per la sicurezza energetica dell’Italia. Interconnessioni, corridoi dell’idrogeno, nuovi carburanti, infrastrutture come ELMED, sono e devono essere considerati elementi in virtù dei quali il nostro Paese può diventare un vero hub energetico tra Europa e nord Africa.

Pichetto Fratin Stati Generali ONTM 2026, il Mediterraneo al centro della strategia energetica nazionale
L’intervento del ministro Gilberto Pichetto Fratin

I dibattiti

Nel corso delle sessioni tematiche dedicate alla transizione energetica e ai nuovi carburanti per la navigazione, il dibattito si è concentrato in particolare su l’HVO e il GNL. Il confronto ha messo in luce una nuova concezione dei porti: non più semplici snodi logistici per il transito di merci e passeggeri, ma veri e propri hub strategici al servizio della transizione energetica, inseriti nei cosiddetti corridoi energetici blu. In questo contesto, la riflessione logistica non riguarda soltanto il cambiamento dei carburanti, ma un’evoluzione più ampia dell’intero sistema.

Tra le questioni più rilevanti è emersa l’applicazione dell’ETS al settore marittimo, considerata un potenziale rischio per la competitività dei porti di transhipment italiani, in particolare Gioia Tauro, che potrebbe subire fenomeni di delocalizzazione verso hub del Nord Africa non soggetti agli stessi vincoli ambientali. La problematica coinvolge anche le Autostrade del Mare, con il pericolo di uno spostamento del trasporto merci dalla nave alla strada, aggravando l’impatto ambientale complessivo. Un’ulteriore criticità riguarda le isole maggiori, soprattutto la Sardegna, la cui competitività nelle esportazioni potrebbe essere penalizzata dall’aumento dei costi di trasporto legato all’ETS.
È prevista nel terzo trimestre dell’anno una finestra di revisione del sistema europeo di scambio delle quote di emissione. In questo scenario, il ruolo delle associazioni di categoria e della politica assume un’importanza strategica per tutelare il comparto e orientare le scelte future.

ONTM S.G.
da sin. Alessandro Ferrari direttore Assiterminal, Massimo Marciani presidente Freight Leaders Council, Antonio Errigo vice direttore di Alis, Lucia Nappi direttore Corriere marittimo.

Temi che hanno potuto beneficiare del qualificato e autorevole contributo di esponenti del mondo armatoriale, logistico ed energetico, tra cui Confitarma, Assarmatori, Assiterminal, ALIS, AdSP italiane, Edison, Assocostieri, Freight Leaders Council, Enilive, oltre a esperti di innovazione tecnologica, digitalizzazione e infrastrutture energetiche, ed il sostegno di altri attori partener dell’Osservatorio, quali Remtech Expo e AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili.

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Ampio spazio è stato riservato alle case history portate dalle Autorità di Sistema Portuale, chiamate a confrontarsi sulle strategie di sviluppo sostenibile, sulla resilienza delle infrastrutture e sull’integrazione dei corridoi energetici blu nel sistema logistico nazionale e mediterraneo, in un panel moderato dal Prof. Sergio Prete.

Nel pomeriggio si è svolta la sessione privata riservata ai Soci ONTM, con la relazione annuale del presidente e l’Assemblea Associativa, cui hanno voluto partecipare portando un proprio contributo alcune delle tante personalità che hanno accompagnato l’Osservatorio nel corso dell’anno; tra queste l’On. Maria Grazia Frijia, Giordano Giorgi, dirigente ISPRA responsabile PNRR MER, il C.V. Francesco Ruggiero Capo Ufficio Rapporti Interdicastero, Industria Privata e Agenzie NATO/UE del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, Capo 6° Ufficio Dimensione Subacquea del 5° Reparto Sommergibili e Dimensione Subacquea MARISTAT, la Presidente del Parco del Delta del Po Emilia Romagna Aida Morelli, la Dirigente Regione Lazio Area Blue Economy Grazia Gulloni, il prof. Enrico Mosconi dell’Università della Tuscia, il presidente di Nemea Sistemi Michele Boella e, in collegamento con il BIT di Milano, il sindaco di Bisceglie Angelantonio Anganaro.

A voler mostrare la vicinanza del mondo istituzionale alle attività di ONTM, la sen. Simona Petrucci che ha ribadito che «il mare è connessione, scambio, sviluppo, è stato così nella storia e deve tornare ad esserlo oggi. In un momento geopolitico complesso, temi quali la sicurezza energetica, la competitività e la sostenibilità non possono più essere affrontati come compartimenti stagni”.

Oltre agli interventi istituzionali, anche il contributo di alcuni operatori economici che hanno voluto mostrare come anche il comparto economico abbia voluto accettare la sfida della transizione energetica. Tra questi, Francesco Parisi, SSLNG Business Development & Sales Manager di Edison, il quale ha voluto sottolineare che “abbiamo l’occasione di fare dell’Italia un Hub energetico per i combustibili alternativi e la decarbonizzazione delle flotte marittime. Edison sta contribuendo con un deposito dedicato e una nave per il bunkeraggio delle imbarcazioni, trovando un’eccellente collaborazione con le autorità di sistema portuale e le capitanerie. Per continuare ad accelerare servono investimenti, pianificazione integrata e un quadro autorizzativo efficiente”.

Per Harpaceas, Roberto Giangualano, «la nostra esperienza già ampiamente testata con alcune importanti Autorità di Sistema Portuale e altri operatori, ha visto l’applicazione di nuovi sistemi come il Digital Twin. L’AI ci supporta in numerose attività tra le quali i sistemi di sicurezza nelle aree critiche».

 

 

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