MARINA DI CARRARA – Si è conclusa l’operazione di rimozione della cargo Guang Rong, incagliatasi nel gennaio 2025 nei pressi del pontile di Marina di Carrara. Dopo una prima fase dedicata alla gestione dell’emergenza e alla messa in sicurezza dell’area, l’intervento si è trasformato in un articolato progetto di recupero del relitto, caratterizzato da elevata complessità tecnica, stringenti prescrizioni ambientali e un intenso coordinamento tra autorità marittime e operatori privati.
Nel corso delle attività, Medov — in qualità di agente generale per Italia e Francia di BlueTack — ha svolto un ruolo di raccordo nella fase iniziale del progetto, contribuendo alla definizione di una partnership operativa tra BlueTack, società internazionale specializzata in salvataggi marittimi e rimozione relitti, e Fratelli Neri, storica realtà livornese attiva nei servizi di rimorchio e assistenza portuale.
L’intesa ha portato alla costituzione di una joint venture che ha unito competenze internazionali e know-how locale, consentendo di affrontare un’operazione tecnicamente delicata in un’area particolarmente sensibile sotto il profilo ambientale e sociale.

«Il caso Guang Rong conferma come, in interventi di questa portata, il coordinamento organizzativo sia determinante quanto la capacità tecnica», ha dichiarato Luigi Derchi, General Manager di Medov. «Il nostro contributo è stato orientato a favorire l’integrazione tra specialisti internazionali e operatori italiani, assicurando il rispetto degli standard di sicurezza e delle normative ambientali».
Grazie all’esperienza maturata nel comparto del salvataggio marittimo, Medov ha facilitato il dialogo tra i diversi soggetti coinvolti, supportando la gestione operativa in un contesto che richiedeva particolare attenzione alla tutela dell’ecosistema costiero e alle esigenze della comunità locale.
La società vanta precedenti di rilievo in operazioni complesse, avendo operato come agente locale per Titan Salvage, capofila del consorzio internazionale impegnato nel recupero della Costa Concordia.
L’intervento sulla Guang Rong rappresenta un ulteriore esempio di come, nei sinistri marittimi di maggiore complessità, la collaborazione tra competenze tecniche specialistiche, imprese locali e istituzioni costituisca un elemento chiave per garantire efficacia operativa, sicurezza e tutela ambientale.














