Il monito dei Doganalisti spezzini, Landolfi: «Non possiamo sottovalutare il valore del nostro porto»

Landolfi: «Il Porto non è solo un punto nevralgico per le merci, ma é una risorsa imprescindibile che offre opportunità per imprese, famiglie e nuove generazioni.»
Sergio Landolfi
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LA SPEZIA – Il ruolo centrale del Porto come motore occupazionale e volano dell’economia cittadina, è rivendicato con forza dal presidente dei Doganalisti del Porto della Spezia, Sergio Landolfi, intervenuto in una nota lanciando un «monito accorato».  «Chi ancora non riconosce l’importanza del porto per la crescita economica, sociale e tecnologica della città e del suo hinterland» –  «mette a rischio lavoro, sviluppo e futuro di tutta l’economia locale!» – sottolinea il presidente dei doganalisti spezzini,  soprattutto «in un momento cruciale per il futuro del territorio».

«Non possiamo permetterci di sottovalutare il valore del nostro porto» –  dichiara Landolfi. «Il Porto della Spezia non è soltanto un punto nevralgico per il transito delle merci, ma costituisce una risorsa imprescindibile che offre opportunità concrete alle imprese, alle famiglie e alle nuove generazioni. Dove c’è porto, c’è lavoro e lavoro di qualità: un valore che la nostra città dovrebbe promuovere e tutelare.

Il Porto della Spezia» continua Landolfi «è considerato un elemento importante per l’occupazione e la competitività internazionale. Il porto ha introdotto innovazioni come la digitalizzazione, l’automazione e l’intelligenza artificiale, elementi che hanno determinato efficienza e sostenibilità delle attività portuali, oltre aver favorito la crescita della competitività, l’incremento dell’occupazione qualificata e l’attrazione di investimenti.
Guardando al futuro, Landolfi sottolinea l’importanza di una sinergia autentica tra tutte le forze economiche e sociali del territorio, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e le istituzioni locali. Solo lavorando insieme si potrà dare il via a nuovi investimenti e consolidare il collegamento strategico con il retroporto di Santo Stefano, vero e proprio snodo vitale per la logistica e la distribuzione delle merci.

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L’imminente avvio delle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) rappresenta un’occasione d’oro: la comunità portuale e il tessuto imprenditoriale sono pronti a cogliere ogni opportunità, con spirito proattivo e visione strategica.

In quest’ottica, al fine di favorire lo sviluppo dell’intero settore economico provinciale, in molti ritengono essenziale individuare nuove aree produttive o promuovere l’utilizzo condiviso, in modalità dual use, degli spazi attualmente destinati a servitù civili o militari.
Ritengo che le Istituzioni possano assumere un ruolo strategico, confermando di essere un modello di riferimento per lo sviluppo economico dell’intera provincia. Tale approccio dovrebbe basarsi su criteri di priorità che pongano al centro la crescita della nostra economia e l’aumento della buona occupazione».

Conclude  il presidente dei Doganalisti: «Per ottenere questi obiettivi, istituzioni e imprese devono collaborare promuovendo dialogo, innovazione e politiche di crescita. Questo permetterà di consolidare i risultati e costruire una base solida per lavoro e benessere nella comunità spezzina, evitando conflitti tra settori economici.»

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