ROMA – Un nuovo passo verso uno sviluppo portuale sempre più sostenibile e orientato all’innovazione. È stato firmato il protocollo d’intesa tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna e l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM), con l’obiettivo di rafforzare le attività di studio, ricerca e sensibilizzazione legate alla tutela e alla valorizzazione del mare come asset strategico nazionale.
A sottoscrivere l’accordo sono stati il presidente dell’ONTM, Roberto Minerdo, e il presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna, Domenico Bagalà. L’intesa consolida un percorso istituzionale improntato su sostenibilità, innovazione tecnologica, dialogo tra enti e diffusione della cultura del mare, estendendo al sistema portuale sardo un network già attivo a livello nazionale.
L’ingresso dei porti sardi nella rete dell’Osservatorio apre nuove opportunità di confronto e collaborazione su progetti ad alto contenuto tecnologico, iniziative di divulgazione e momenti di approfondimento rivolti alla comunità, con particolare attenzione alla tutela del Cluster Mare e alle prospettive offerte dalla green e blue economy.
Le linee guida del protocollo si inseriscono nella strategia dell’AdSP, da tempo impegnata nell’integrazione dei criteri ESG (Environment, Social, Governance) nelle proprie politiche di pianificazione e sviluppo infrastrutturale. Una visione che punta a coniugare crescita economica, responsabilità ambientale e coesione sociale, in un contesto delicato come quello dell’ecosistema sardo.
«Con questo protocollo – ha dichiarato Domenico Bagalà – entriamo attivamente in un network interistituzionale che promuove lo studio e l’applicazione di modelli di sviluppo sostenibile legati alla risorsa mare. Le occasioni di confronto offerte dall’ONTM ci consentiranno di accrescere competenze e sensibilità da tradurre nella governance futura dell’Ente, in particolare nelle attività di pianificazione e realizzazione delle opere nel sistema portuale della Sardegna».
Soddisfazione anche da parte del presidente dell’ONTM, Roberto Minerdo: «Questo accordo rappresenta un modello di cooperazione fondato su competenza e innovazione, con uno sguardo responsabile verso le future generazioni. L’ingresso del sistema portuale sardo nel nostro network consente di integrare tutela ambientale, pianificazione infrastrutturale e sviluppo economico, favorendo scelte strategiche in linea con le sfide della transizione ecologica, della digitalizzazione e della competitività nel Mediterraneo. Il mare è una risorsa strategica che richiede visione e cooperazione».
ONTM
L’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare è un ente senza scopo di lucro impegnato nella valorizzazione del mare quale pilastro dell’economia e della società italiana. Attraverso attività di rappresentanza istituzionale, ricerca tecnologica, innovazione e sensibilizzazione, l’ONTM promuove le istanze del Cluster Mare ed è stakeholder del Comitato Interministeriale per le Politiche del Mare.
Nel suo network figurano numerosi soggetti istituzionali e privati, tra cui ISPRA, ENEA, SOGESID, Confitarma, diverse Autorità di Sistema Portuale, associazioni di categoria, enti di ricerca e operatori economici nazionali e internazionali, a testimonianza di una rete articolata e trasversale impegnata nella tutela e nello sviluppo sostenibile del comparto marittimo.














