A Livorno il polo unico del fresco – Raugei: «Livorno Reefer punta ad almeno il 25% di CSC»

Enzo Raugei
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Livorno – Nascerà nel porto di Livorno una nuova piattaforma a temperatura controllata unica, dedicata ai prodotti ortofrutticoli ed esotici, al fine di rafforzare ulteriormente la logistica del fresco, la cold chain, dello scalo toscano.

L’operazione vede al centro l’accordo annunciato nei giorni scorsi tra Livorno Reefer SrL (LR), società partecipata al 100% da Cilp (gruppo CPL) e CSC (Cold Storage Customs Vespucci) per l’ingresso, nel breve terminae, di Livorno Reefer (almeno il 25%) nel capitale sociale di CSC, andandone ad assumere fin da subito la gestione.

«L’obiettivo» – spiega Enzo Raugei, presidente di LR, intervenuto per Corriere marittimo – «è creare una sinergia che, in futuro, sarà consacrata anche da un ingresso in capitale di CSC e che partirà da subito con una gestione da parte di Livorno Reefer anche della piattaforma di CSC dell’Interporto Vespucci».

L’operazione vede attualmente in corso una due diligence di cui è atteso l’esito e al cui termine vedrà costituita la nuova piattaforma a temperatura controllata unica, in grado di offrire agli operatori un ventaglio di servizi integrati, completi ed efficienti e di rispondere alle esigenze di un settore dinamico e in continua evoluzione.

«In un’ottica di ottimizzazione delle due realtà» – continua Raugei –«relativamente alle caratteristiche che queste hanno e ai prodotti che si possono stoccare al Reefer piuttosto che a CSC. Con l’obiettivo di dare un servizio migliore e fare crescere il volume del lavoro, dei traffici e possibilmente creare nuova occupazione».

Le due aziende hanno movimentato nel 2025 complessivamente un volume di 9.500 contenitori reefer, rappresentando un punto di riferimento del mercato nazionale, grazie ai vantaggi della strategica posizione geografica del porto di Livorno e dai servizi logistici erogati dai due stabilimenti industriali.
CSC Vespucci vede attualmente nel 60% azionario LH (F.lli Colò e DB Group) e CTPR Magagnini, mentre il restante 40% fa capo ad Interporto Vespucci spa.

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«L’obiettivo di Livorno Reefer sarebbe quello di entrare in CSC almeno con il 25%, la cessione delle quote sarebbe paritetica, sia di LH che di Interporto». dice il presidente.

Il ruolo di CSC, ad oggi, è stato lo stesso di Reefer Terminal, «ma con un know-how non ottimale» – sottolinea – «quindi attraverso questa sinergia cerchiamo di omogeneizzare i due processi lavorativi ottimizzandoli. Livorno così dà un’offerta al mercato più competitiva e più competente sulla temperatura controllata, quindi sulla frutta in genere e sulla frutta esotica. CSC inoltre ha la possibilità di gestire un magazzino del congelato, ma è un altro settore valuteremo in seguito».

Riguardo al processo lavorativo Raugei illustra che l’arrivo a Livorno dei contenitori reefer vede «lo sbarco prevalentemente al Terminal Darsena Toscana, oppure da Lorenzini Terminal»- successivamente i container vengono «navettati al Terminal di Leonardo da Vinci» (Reefer Terminal) «qui vengono svuotati, messi a stock nelle varie celle a seconda della temperatura richiesta, poi riconsegnati ai clienti di destinazione in base a come vengono proposti i vari delivery di riconsegna». La merce pertanto segue la direzione del mercato.

Cosa cambia
A seguito del nuovo accordo, il ruolo di Reefer Terminal sarà di smistare tutti i contenitori reefer sbarcati da TDT o da Lorenzini, questi in parte andranno ad Interporto Vespucci in base allo spazio e alla ottimizzazione delle due realtà.

Livorno ha registrato nel 2025 un aumento di container reefer del 38%, per le previsioni 2026, conclude Raugei: «Ad oggi facciamo 9.500 contenitori vorremo superare i 10mila, tra entrambe le realtà, CSC e Reefer».

Livorno Reefer in numeri:
Livorno Reefer, società partecipata al 100% da Cilp, (Compagnia Impresa Lavoratori Portuali Livorno Srl):
– Superficie: 32.500 mq; Area scoperta per servizi esterni e ricezione mezzi di 19.000 m²
– Banchina: 360 m e 2 accosti; pescaggio: 9,50 metri
– Superficie interna: 12 celle frigorifere di stoccaggio alimentate con 4 compressori, 9.000 pallets di capacità per 12.000 m²
– capacità di stoccaggio a temperature da -2° a +18°
– Volume refrigerato: 85.000 m^3
– Cella di distribuzione: 2.700 mq

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Il servizio shuttle che collega il terminal contenitori all’hub Livorno Reefer garantisce i trasferimenti quotidiani dei contenitori in import-export per le commodity vino e frutta.
Livorno Reefer serve il settore della frutta e lo stoccaggio di vini pregiati destinati all’export, produzioni provenienti da prestigiose cantine italiane.
Il magazzino è collegato alle linee contenitori settimanali che provengono dai tropici e frutta fuori stagione dall’emisfero meridionale.

CSC Vespucci
CSC oggi copre l’intera catena logistica distributiva di vino, frutta e verdura, latticini, carne, pesce, prodotti surgelati e merci varie con soluzioni personalizzate per soddisfare ogni specifica esigenza.
L’infrastruttura e i magazzini refrigerati si trovano all’interno dell’Interporto di Livorno, parte della piattaforma logistica di Amerigo Vespucci Freight.
L’azienda è specializzata in celle frigorifere (-31°C) per prodotti surgelati e celle frigorifere omologate (-2°C a +18°C) per la distribuzione di merci deperibili.

 

 

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