PRP Genova: confronto con ENAC, ENAV, Aeroporto ed Ente Bacini su scenari di sviluppo

Nuovo Piano Regolatore Portuale Paroli (AdSP MLO): "stiamo esaminando scenari di pianificazione, non progetti esecutivi: per questo è importante confrontarci fin da ora con i soggetti interessati"
Aeroporto Genova
LinkedIn
Facebook
X
Telegram
WhatsApp
Email

Genova, – Le prospettive di sviluppo del porto e dell’aeroporto di Genova, il futuro del polo delle riparazioni navali e della nautica e il coordinamento tra le rispettive infrastrutture sono stati al centro dell’incontro promosso oggi dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale nell’ambito del percorso di confronto sul nuovo Piano Regolatore Portuale. Alla riunione hanno partecipato Giuseppe Ignoti per ENAC, Giovanni Mancuso per ENAV, Francesco D’Amico per Aeroporto di Genova Spa, Massimo Anselmo e Alessandro Arvigo per Ente Bacini.

Uno dei temi principali ha riguardato il coordinamento tra la pianificazione portuale e le esigenze operative dello scalo aeroportuale. Per il bacino di Sampierdarena Ponente, gli scenari del Piano prevedono il tombamento di alcune calate e la rettifica del filo banchina, con l’obiettivo di realizzare accosti lineari adeguati alle esigenze delle portacontainer di ultima generazione. La nuova configurazione valorizza gli spazi acquei resi disponibili dalla Nuova Diga Foranea e permetterebbe di adeguare le banchine alle dimensioni delle navi e alle attrezzature necessarie per le operazioni portuali. La trasformazione richiederà un’attenta valutazione con gli enti aeronautici, nel rispetto delle procedure che regolano le attività aeroportuali.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre esaminata, in via preliminare, la possibilità di prolungare di circa 50 metri verso ponente la pista aeroportuale, un intervento che potrebbe contribuire a migliorare la funzionalità dello scalo. Anche questa ipotesi sarà oggetto di ulteriori approfondimenti nelle successive fasi di pianificazione.

Un altro punto centrale del confronto ha riguardato il rafforzamento del polo industriale di Genova Levante, con particolare attenzione alle riparazioni navali, al refitting e alla nautica. Gli scenari del Piano mirano a incrementare la capacità operativa del comparto attraverso una migliore organizzazione degli spazi esistenti e l’impiego delle superfici a mare rese disponibili dalla demolizione di un tratto della vecchia diga e dalla realizzazione della nuova infrastruttura a protezione del porto e della città.

LEGGI TUTTO
ANCIP, apprezzamento per proroga contributo ex art. 199 e “buono portuale”

Tra le soluzioni illustrate figurano nuove superfici banchinate e operative per circa 75 mila metri quadrati, un bacino di carenaggio con dimensioni indicative di circa 360 metri di lunghezza e 60 di larghezza, oltre a una riorganizzazione degli specchi acquei e degli accosti dedicati alla nautica. L’obiettivo è offrire alle imprese spazi e infrastrutture adeguati alle attività di lavorazione e alla logistica navale, migliorando al tempo stesso le condizioni di manovra e la gestione delle operazioni.

La riorganizzazione proposta coinvolge anche le attività della nautica da diporto, con l’intento di separare in modo più chiaro le funzioni sportive e ricreative da quelle produttive e cantieristiche. Le ipotesi allo studio prevedono di mantenere le sedi dei circoli nautici storici e di trasferire parte delle altre funzioni nella nuova area del Waterfront, attraverso un riassetto complessivo degli spazi dedicati alla nautica.

I contributi emersi durante la riunione saranno utili per proseguire il lavoro di definizione degli scenari del Piano Regolatore Portuale, che dovranno essere sottoposti alle successive verifiche tecniche e istituzionali. Il percorso punta a costruire una visione di sviluppo coordinata per l’intero sistema portuale di Genova, Pra’, Savona e Vado Ligure, conciliando le esigenze dei traffici e delle attività industriali con quelle delle infrastrutture e dei territori con cui i porti sono strettamente connessi.

il presidente dell’AdSP Matteo Paroli ha dichiarato: «La pianificazione portuale deve tenere insieme esigenze diverse, individuando soluzioni capaci di sostenere lo sviluppo delle attività produttive e dei traffici senza trascurare le infrastrutture con cui il porto condivide spazi e funzioni. Il rapporto con l’aeroporto è un tema concreto, che richiede un confronto tecnico puntuale sulle configurazioni future delle banchine, sulle attrezzature necessarie ai terminal e sulle regole che disciplinano lo spazio aereo. Allo stesso modo, dobbiamo mettere le imprese delle riparazioni navali e della nautica nelle condizioni di svilupparsi, migliorando gli spazi di lavoro e l’organizzazione delle attività. Quelli che stiamo esaminando sono scenari di pianificazione, non progetti esecutivi: proprio per questo è importante confrontarci fin da ora con i soggetti interessati, per approfondire le soluzioni e verificarne la compatibilità prima delle successive fasi istituzionali», ha dichiarato

LEGGI TUTTO
Gioia Tauro-Interporto di Bologna, primo "Fast Corridor" del Mezzogiorno

PSA Italy

Msc Crociere banner

AdSP Geonova

Italian Cruise Day

Assoporti 50anni

Agenzia Aldo Spadoni

AdSP Livorno

Toremar

Confindustria Toscana Costa

Tarros

Adria Shipping