Magna Closures investe su Guasticce: firmato al Mimit il protocollo per lo sviluppo del sito

Accordo triennale tra azienda, Governo, Regione Toscana ed enti locali per rafforzare lo stabilimento livornese. Urso: “Intesa significativa nella transizione dell’automotive”.
Magna Closures
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LIVORNO — Magna Closures, società del gruppo canadese Magna International e tra i principali fornitori globali del settore automotive, rafforza la propria presenza industriale in Italia con un nuovo piano di sviluppo dello stabilimento di Guasticce, in provincia di Livorno.

Il percorso è stato formalizzato con la firma di un protocollo d’intesa triennale sottoscritto a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dei rappresentanti degli enti locali coinvolti. Lo fa sapere in una nota il ministero delle Imprese e del Made in Italy..

“Questa intesa accompagnerà gli investimenti necessari a rendere il sito di Guasticce più competitivo, tutelando occupazione e competenze in un settore cruciale come l’automotive”, ha dichiarato il ministro Urso, sottolineando come l’accordo assuma un valore particolare “in un momento di profonda transizione del comparto”.

Soddisfazione anche da parte del presidente Giani, che ha definito l’intesa “l’ultimo tassello di una collaborazione istituzionale” volta a tutelare una presenza industriale strategica e a garantire prospettive occupazionali e di sviluppo per il territorio.

Il protocollo coinvolge Magna Closures, Mimit, Regione Toscana e i Comuni di Livorno e Collesalvetti e punta al consolidamento del sito produttivo di Guasticce, che occupa circa 500 addetti ed è considerato una realtà di rilievo per il settore.

Tra gli impegni dell’azienda figurano la condivisione dell’evoluzione del piano industriale con sindacati e istituzioni, investimenti in formazione e sviluppo delle competenze e la valutazione di strumenti di sostegno al lavoro. Il Ministero accompagnerà l’impresa nell’accesso alle misure nazionali per il rilancio industriale, mentre la Regione Toscana interverrà con strumenti regionali a supporto di ricerca, sviluppo e formazione. I Comuni garantiranno il monitoraggio e la partecipazione ai tavoli di concertazione.

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È previsto infine un monitoraggio continuo dell’attuazione dell’accordo, con l’obiettivo di assicurare continuità produttiva e crescita dello stabilimento.

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