Attuazione PNRR, ISPRA: «Obiettivi e tempi rispettati, confermato il ruolo centrale dell’Istituto»

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ROMA – Pubblicata la Relazione semestrale sullo stato di attuazione del PNRR, pieno rispetto degli obiettivi e delle tempistiche previste, confermato il ruolo centrale di ISPRA nell’attuazione del Piano. Così il direttore generale dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Maria Siclari, è intervenuta in una notaa commento della pubblicazione del diocumento.
L’ISPRA è l’ente pubblico di ricerca, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, sottoposto alla vigilanza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Il ministro si avvale dell’Istituto nell’esercizio delle proprie attribuzioni, impartendo le direttive generali per il perseguimento dei compiti istituzionali.

«La Relazione semestrale sullo stato di attuazione del PNRR» – ha commentato il direttore generale ISPRA, Maria Siclari –  «rappresenta un atto di forte rilevanza istituzionale, certificando in modo puntuale lo stato di avanzamento del Piano e l’utilizzo delle risorse. Particolarmente significativo il richiamo al rispetto dei tempi e dei target previsti dal progetto Marine Ecosystem Restoration (MER) coordinato da ISPRA, con l’obiettivo di contribuire alla conoscenza dello stato ambientale dei mari italiani attraverso interventi di ripristino degli ecosistemi marini e potenziamento senza precedenti del sistema di osservazione del mare. In tale contesto, la cooperazione istituzionale con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin si è rivelata molto proficua».

MER – Marine Ecosystem Restoration, il più ampio progetto nazionale dedicato alla salvaguardia del mare e al potenziamento della ricerca ambientale, ha come cuore operativo la nuova nave oceanografica ARCADIA progettata per studiare, monitorare e proteggere gli ecosistemi marini del Mediterraneo. Un programma ambizioso di ISPRA – svolto sotto l’egida del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) – per mappare ecosistemi sommersi e spesso invisibile ma fondamentali per il clima, la biodiversità e progettata per svolgere missioni oceanografiche prolungate

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La nave, presentata a luglio scorso alla Camera, sarà varata a giugno 2026 dal Cantiere T. Mariotti nel sito di costruzione di Piombino. Arcadia è dotata di tecnologie all’avanguardia, per missioni scientifiche multidisciplinari con l’obiettivo di raccogliere dati, costruire conoscenza e orientare le politiche ambientali verso un futuro più sostenibile. Con Arcadia, ISPRA fa fronte al proprio impegno nella tutela del mare, mettendo in campo un’infrastruttura scientifica d’eccellenza al servizio della ricerca, dell’ambiente e della collettività.

ARCADIA Ispra
La nave oceanografica dell’ISPRA “ARCADIA”

«La Relazione – ha tenuto a precisare il direttore generale dell’Istituto, Maria Siclari – «rileva le attività svolte da ISPRA con riferimento alla produzione di relazioni tecniche, dati e sistemi informativi connessi ad ulteriori progetti e interventi del PNRR. In proposito è emblematica l’acquisizione della nuova unità navale di ricerca oceanografica ‘ARCADIA’, equipaggiata con le più sofisticate e moderne tecnologie ad oggi disponibili e destinata a rafforzare in modo strutturale e determinante le capacità scientifiche nazionali per il monitoraggio dei fondali marini profondi del Mediterraneo e delle infrastrutture e delle risorse sottomarine di importanza strategica per il nostro Paese».

«Un ulteriore contributo di ISPRA – ha conclusoo Siclari – riguarda la protezione della biodiversità e il monitoraggio degli habitat e delle specie nei parchi nazionali e nelle aree marine protette. Sotto questo profilo, ISPRA è individuata quale ente tecnico-scientifico e operativo di riferimento, contribuendo alla definizione del Piano degli interventi sull’intero sistema delle aree protette nazionali. Il quadro che emerge dalla Relazione – ha concluso Siclari – restituisce il senso di un lavoro solido e concreto, portato avanti nel rispetto dei tempi e dei traguardi del PNRR, e conferma il ruolo cruciale di ISPRA a supporto delle politiche ambientali del Paese».

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Maria Siclari
Maria Siclari, direttore generale ISPRA

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