Matteo Gasparato nominato presidente dei porti di Venezia e Chioggia

Matteo Gasparato
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VENEZIA – “Ringrazio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, on. Matteo Salvini ed il Governo italiano, per la fiducia riposta” – lo ha dichiarato in una nota il neo presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Matteo Gasparato – “Assumo oggi pienamente un incarico che mi onora e che vedrà, al centro di ogni azione, la necessaria ricostruzione del rapporto storico e funzionale che lega Venezia, Chioggia e la laguna al suo porto e viceversa. Un rapporto da rilanciare nell’ottica delle sfide future, economiche, produttive e ambientali, che devono vedere i nostri scali protagonisti a livello nazionale ed europeo”.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha firmato il 12 novembre il decreto di nomina di otto presidenti di AdSP. Matteo Gasparato, già commissario Straordinario, da ieri pertanto siede alla presidenza dell’AdSP  dei Porti di Venezia e Chioggia.

“Sono cosciente e fiducioso che, oltre alle competenze acquisite negli oltre 15 anni di esperienza maturati al vertice della logistica nazionale, potrò contare sulle eccellenti doti e capacità professionali dell’Ente e sulla collaborazione con l’Autorità marittima e con gli Enti e le Istituzioni, nazionali, regionali e locali, che sono coinvolte, ciascuna per competenza, nella gestione di un sistema così complesso come quello della portualità lagunare. Dobbiamo dare un deciso impulso per lo sviluppo delle aree di Porto Marghera e di Chioggia, portando a compimento i progetti strategici in corso e avviandone di nuovi per rimettere a valore le aree e ricreare una geografia funzionale e produttiva integrata con il trasporto marittimo e portuale”.

“La realizzazione di un nuovo terminal in area Montesyndial, in questo senso, è un’opera paradigmatica poiché consentirà un salto di scala nella rilevanza del porto di Venezia. Limitarsi a questo non renderebbe tuttavia giustizia agli investimenti in programma e che verranno. Altrettanta attenzione, infatti, per mettere a valore le ampie aree del sistema portuale veneto, va data alle connessioni di terra e all’accessibilità nautica. L’implementazione sostenuta dell’intermodalità sarà quindi elemento strategico dello sviluppo delle connessioni ferroviarie del Porto di Venezia – nodo portuale core della rete transeuropea dei trasporti – per raggiungere e contendere nuovi mercati, come ha già dimostrato di saper fare. Sul lato mare, la messa a punto dell’accessibilità nautica dovrà passare inevitabilmente attraverso soluzioni atte a garantire la navigazione in sicurezza in tutti i canali portuali e definire, concordemente con la Capitaneria di Porto e l’Autorità per la Laguna, la piena compatibilità della salvaguardia fisica della città e ambientale della laguna, garantita finalmente dal sistema MoSE, con lo sviluppo degli scali di Venezia e Chioggia”.

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“Sono obbiettivi ambiziosi ma raggiungibili che troveranno la propria sintesi, unitamente allo sviluppo del settore crociere, già avviato a seguito del decreto 103/2021 e a cui la struttura commissariale tutta darà pienamente seguito, nella redazione del nuovo Documento di Pianificazione di Sistema Portuale, superando così gli attuali strumenti di pianificazione e adeguandoli ad un orizzonte di crescita di medio e lungo periodo”.

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