Storia della Navalmeccanica italiana, Fondazione Fincantieri pubblica il primo volume

Varo-Kaiser-Franz-Joseph
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TRIESTE –Storia della cantieristica italiana nell’età contemporanea. Dall’Unità all’età giolittiana (1861-1913)” è il titolo del primo volume pubblicato da Fondazione Fincantieri sulla Storia della Navalmeccanica italiana. Si tratta di un progetto editoriale dedicato alla valorizzazione della memoria storica e industriale del settore, come patrimonio culturale, industriale e sociale del Paese, rendendolo accessibile e condiviso.

Autore del libro é il professor Roberto Giulianelli e edito da Laterza, disponibile nelle librerie e sulle piattaforme online, inaugura un ciclo di cinque opere dedicate a ripercorrere due secoli di evoluzione della cantieristica e dell’industria navalmeccanica nazionale, mettendone in luce il ruolo nello sviluppo economico del Paese.

Tema centrale del volume è l’analisi delle profonde trasformazioni che hanno interessato la cantieristica italiana dall’Unità d’Italia all’età giolittiana, una fase storica segnata da modernizzazione produttiva, innovazione tecnologica e ridefinizione della vocazione marittima nazionale. Il saggio restituisce il quadro di un settore in rapida evoluzione, chiamato a confrontarsi con nuove opportunità e con sfide strutturali in un contesto di crescita industriale.

La collana si inserisce nel più ampio progetto della Fondazione Fincantieri, presieduta da Fausto Recchia, dedicato al recupero, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico del Gruppo, costituito da archivi documentali sulle costruzioni navali civili e militari e da testimonianze di archeologia industriale. Attraverso attività di ricerca, iniziative culturali e di formazione, la Fondazione valorizza la conoscenza della storia della navalmeccanica italiana come strumento di comprensione del presente e di orientamento verso il futuro.

“Questa collana si colloca all’interno del percorso della Fondazione Fincantieri come luogo di elaborazione culturale e di responsabilità verso il tempo lungo della storia industriale. Attraverso il lavoro sugli archivi – progressivamente resi accessibili, studiati e condivisi – prende forma un racconto che intreccia impresa, società e territori, restituendo continuità a esperienze che hanno attraversato generazioni diverse – ha commentato Lorenza Pigozzi, EVP Direttore comunicazione strategica del gruppo Fincantieri e membro del Cda della Fondazione – In questo senso, la storia di Fincantieri è anche storia del Paese: dall’Unità d’Italia ai giorni nostri, ripercorrerne le vicende significa attraversare le trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche che hanno segnato l’Italia contemporanea. La memoria, in questa prospettiva, non è esercizio di conservazione, ma pratica viva di conoscenza: uno strumento che consente di comprendere il presente, di rafforzare il legame con le comunità e di accompagnare i processi di innovazione. Per questo valorizzare la storia significa dare profondità allo sguardo e riconoscere nella memoria una risorsa essenziale per orientare il futuro”.

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Il libro è disponibile nelle principali librerie e piattaforme online.

Roberto Giulianelli è professore ordinario presso la Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche, dove insegna Storia economica, Storia del lavoro e Storia dell’industria e dei consumi. Per Laterza è già autore del saggio “La navalmeccanica: dalla protezione alla competizione (1945-2002)” in “Storia dell’Iri. 5. Un Gruppo singolare” (a cura di F. Russolillo, 2014).

(Nella foto: Varo Kaiser Franz Joseph I – Monfalcone)

 

 

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