Ginevra – MSC ha confermato che la nave portacontainer MSC Sariska V è stata colpita da due proiettili mentre si trovava nel porto di Um-Qasr, in Iraq. L’incidente si è verificato durante le operazioni di partenza dell’unità dallo scalo iracheno e, secondo quanto comunicato dalla compagnia, non ha provocato feriti tra i membri dell’equipaggio.
Il primo impatto è avvenuto mentre il pilota portuale si trovava a bordo della nave durante la manovra di uscita dal porto. Un secondo proiettile ha successivamente colpito un’area situata nelle vicinanze degli alloggi destinati all’equipaggio.
MSC ha reso noto che tutti i marittimi presenti a bordo sono rimasti illesi e che hanno gestito la situazione con elevata professionalità, adottando le procedure necessarie per garantire la sicurezza della nave e del carico trasportato.
Secondo quanto riportato dai media locali, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) avrebbe rivendicato la responsabilità dell’attacco, presentandolo come una risposta alle azioni statunitensi contro la nave Lion Star.
La compagnia ha respinto con fermezza qualsiasi collegamento con le motivazioni addotte dall’IRGC, sottolineando la propria natura di operatore commerciale internazionale indipendente e neutrale. MSC ha evidenziato di non avere alcuna affiliazione con gli Stati Uniti né con Israele.
Nel comunicato, il gruppo ha inoltre ricordato la propria storia e struttura societaria, precisando che l’azienda è stata fondata dal cittadino italiano Capitano Gianluigi Aponte, ha sede legale e operativa in Svizzera ed è interamente controllata dai figli del fondatore, Diego e Alexa Aponte, entrambi cittadini italiani.
MSC ha espresso forte preoccupazione per l’accaduto, definendo l’attacco un episodio non provocato che mette a rischio la sicurezza dei marittimi impegnati nelle attività commerciali e rappresenta una minaccia per la continuità dei traffici marittimi nella regione.
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione nell’area mediorientale e riporta l’attenzione sui rischi per la navigazione commerciale internazionale lungo rotte strategiche per il commercio globale. La compagnia ha ribadito il proprio impegno a tutela della sicurezza del personale navigante e delle operazioni marittime, auspicando condizioni che consentano la libera circolazione delle merci e la protezione degli equipaggi impegnati nei traffici internazionali.
















