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Riforma: Nuova classificazione dei porti

ROMA-  Nuova classificazione dei porti e adeguamento delle funzioni del presidente delle Autorità di Sistema portuale. Lo si legge nelle misure integrative e correttive al decreto legislativo 169 del 2016 che aveva sancito la nascita delle 15 Autorità portuali con nuovi compiti e funzioni. Le misure, nel rispetto dei principi e criteri direttivi della delega relativamente alla riorganizzazione, razionalizzazione  e semplificazione della disciplina concernente le autorità portuali, fanno riferimento in particolare alla governance e alla semplificazione.
Le direttive contenute nello schema di decreto approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze e ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
Ecco i punti di maggiore interesse:
 
Nuova classificazione dei porti
Si prevede una riqualificazione dei porti introducendo, rispetto all’attuale, un criterio più snello e semplificato. Vengono, pertanto, previste tre sole categorie:
-  Porti finalizzati alla difesa militare e alla sicurezza dello Stato;
-  Porti commerciali di rilevanza internazionale o nazionali costituenti nodi delle  grandi reti dei trasporti e della               navigazione;
-  Porti di rilevanza interregionale e regionale nei quali le Regioni esercitano funzioni gestorie.
 
Adeguamento delle funzioni del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale in materia di governance del lavoro portuale.
Allo stesso sono prevalentemente trasferite le funzioni che prima erano svolte dall’Ente gestore. In particolare:
il Presidente adotta il Piano dell’organico del porto dei lavoratori delle imprese di cui agli articoli 16, 17 e 18 della legge 84/94 sulla base dei piani di impresa, degli organici e del fabbisogno lavorativo comunicati da dette imprese;   
A queste si affiancano le funzioni che il Presidente può adottare circa le misure di politiche attive del lavoro indirizzate a migliorare i fattori di criticità del mercato del lavoro tramite dei piani. Tali piani hanno per oggetto:
la formazione professionale per la riqualificazione o la riconversione del personale interessato; eventuali misure di sostegno al reddito volto ad accompagnare, per un periodo massimo di cinque anni, i lavoratori interessati ai trattamenti previdenziali di legge; la ricollocazione del personale inidoneo a ciascuna delle mansioni previste e richieste nell’ambito della fornitura del lavoro portuale.
Estensione del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 ai membri del Comitato di gestione dell’AdSP
E’ previsto che ai membri del Comitato di gestione si applichino le disposizioni vigenti in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico. Si prevede, inoltre, che il Comitato di gestione sia comunque regolarmente costituito con la metà più uno dei componenti.

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