PORTO TORRES– Entra nella fase operativa la realizzazione del nuovo Antemurale del porto di Porto Torres, uno dei principali interventi infrastrutturali programmati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna per il potenziamento dello scalo turritano. Con l’arrivo del terzo cassone prefabbricato sono iniziate le operazioni di immersione e posa delle strutture che formeranno il prolungamento della nuova diga foranea destinata a migliorare la protezione del Porto Civico dalle mareggiate.
L’avvio della fase esecutiva segue il completamento delle attività preliminari, che hanno incluso la progettazione, i monitoraggi ambientali, la preparazione dei fondali e le opere propedeutiche necessarie alla realizzazione dell’infrastruttura.
Il progetto prevede la posa in sequenza di 20 cassoni prefabbricati, realizzati dalla società Sales nello stabilimento di Piombino e successivamente trasferiti via mare a Porto Torres, dove saranno collocati sul fondale già predisposto con le opere di imbasamento.
Negli ultimi mesi il cantiere ha inoltre completato alcuni interventi prescritti dal decreto di Valutazione di Impatto Ambientale emanato nel 2018 dai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali. Tra questi figurano il trasferimento di un fortino militare risalente alla Seconda guerra mondiale, sottoposto a tutela storico-culturale e arretrato di 170 metri attraverso una complessa operazione di consolidamento e traslazione, e la rimozione temporanea della statua della Madonnina, custodita dalla Soprintendenza in attesa della ricollocazione al termine dei lavori.
Le operazioni hanno consentito di procedere con la resecazione della banchina esistente, che al termine dell’intervento raggiungerà una lunghezza complessiva di circa 380 metri, contribuendo alla ridefinizione del layout portuale e al rafforzamento della capacità operativa dello scalo.
“Con l’avvio delle operazioni di immersione del primo cassone, quella che fino a ieri era una grande sfida progettuale diventa, oggi, opera concreta – spiega Domenico Bagalà, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna – Continueremo a seguire con la massima attenzione ogni sviluppo futuro degli interventi affinché l’opera possa al più presto diventare un nuovo volano di sviluppo e garantire ulteriori opportunità di crescita sia per lo scalo Porto Torres che per l’intero Sistema portuale della Sardegna”.














