Porti Alto Tirreno, emergenza stress termico: AdSP e sindacati rafforzano i controlli

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LIVORNO – La gestione degli effetti delle ondate di calore sulle attività portuali entra in una fase di monitoraggio più stringente. L’Autorità di Sistema Portuale e le organizzazioni sindacali Filt CGIL, Fit CISL e Uiltrasporti hanno fatto il punto sullo stato di attuazione delle misure adottate per prevenire i rischi legati allo stress termico e all’esposizione prolungata alle alte temperature negli scali.

Al centro dell’incontro, al quale hanno partecipato il presidente dell’AdSP, Davide Gariglio, e la dirigente responsabile della sicurezza, Cinthia De Luca, l’analisi delle azioni avviate nelle ultime settimane per verificare ladeguatezza dei sistemi di prevenzione adottati dalle imprese operanti in porto.

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L’iniziativa si inserisce in un contesto caratterizzato dall’aumento degli eventi climatici estremi e dalla crescente attenzione verso la sostenibilità delle condizioni di lavoro nelle infrastrutture logistiche e portuali, comparti che, per la loro natura operativa, richiedono continuità di servizio anche durante i periodi di maggiore criticità meteorologica.

Nel corso della riunione sono stati esaminati i risultati della campagna ispettiva avviata dall’Autorità portuale a partire dal 26 giugno, con l’invio alle imprese di una specifica safety letter finalizzata a verificare la presenza di misure dedicate alla gestione del rischio derivante da microclima e radiazioni solari.

Secondo quanto emerso, gli ispettori dell’AdSP hanno già acquisito e analizzato la quasi totalità dei Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) richiesti alle aziende dello scalo. L’attività di verifica mira ad accertare non soltanto la presenza formale delle procedure, ma anche la loro effettiva capacità di garantire la tutela dei lavoratori durante le giornate caratterizzate da temperature elevate.

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Per le imprese che non hanno fornito riscontro alle richieste ufficiali trasmesse dall’Autorità a partire dall’8 luglio, sono già stati programmati sopralluoghi sul campo. L’obiettivo è verificare direttamente l’applicazione delle misure previste e individuare eventuali criticità nei casi in cui la documentazione presentata non risulti adeguata a mitigare i rischi connessi alle condizioni climatiche.

“Siamo profondamente impegnati nel costruire e garantire condizioni di lavoro che siano realmente sostenibili. Tutta la struttura dell’Autorità di Sistema Portuale è mobilitata per agevolare l’operatività dello scalo, che per sua natura non può essere fermata, ma che deve sempre viaggiare di pari passo con la sicurezza delle persone” ha dichiarato Gariglio.

“I nostri uffici – ha aggiunto – hanno lavorato senza sosta per acquisire e verificare i Documenti di Valutazione dei Rischi, esercitando il massimo pressing nei confronti di quelle imprese che mostravano titubanza nell’adempiere agli obblighi; se dovessimo riscontrare comportamenti non virtuosi o inadempienze, agiremo con fermezza e faremo tutto ciò che è necessario nelle sedi preposte. Il nostro obiettivo è tutelare i lavoratori con i fatti”.

Dal confronto è emersa una sostanziale convergenza tra Autorità portuale e rappresentanze sindacali sulla necessità di mantenere elevato il livello di vigilanza in una fase in cui il cambiamento climatico sta incidendo in modo crescente sull’organizzazione del lavoro nei nodi logistici strategici del Paese.

Le organizzazioni sindacali hanno confermato il proprio impegno nel monitorare l’evoluzione della situazione attraverso la partecipazione ai tavoli tecnici e l’attività di verifica diretta nelle aree operative, con l’obiettivo di assicurare il rispetto delle misure di prevenzione e la tutela delle maestranze impegnate nelle attività portuali.

L’azione congiunta tra AdSP e sindacati punta così a consolidare un modello di controllo che coniughi continuità operativa, efficienza delle infrastrutture portuali e sicurezza sul lavoro, in un contesto in cui il rischio climatico sta assumendo un peso crescente nella gestione dei sistemi logistici e dei trasporti.

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