La Guardia Costiera di Venezia sequestra 26 tonn. di prodotti ittici non conformi

Conclusa l'operazione di controllo sulla filiera ittica, coordinata a livello regionale dal Centro di Controllo Area Pesca (CCAP) della Direzione Marittima di Venezia.
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VENEZIA – A seguito di un’operazione di controllo sulla filiera ittica, coordinata a livello regionale dal Centro di Controllo Area Pesca (CCAP) della Direzione Marittima di Venezia., sono state sequestrate circa 26 tonnellate di prodotti ittici non conformi alle normative su etichettatura e tracciabilità. L’operazione, denominata “SHAMSHIR”, svolta tra il 9 e il 20 marzo ha portatoa termine 89 ispezioni complessive nel corso delle quali sono state inoltre contestate 13 sanzioni amministrative, per un importo totale di circa 40.000 euro.

Tra le principali irregolarità riscontrate figurano casi di pubblicità ingannevole nei menu di alcuni ristoranti, con informazioni fuorvianti sugli alimenti somministrati, tali da trarre in inganno i consumatori in merito a natura, qualità, caratteristiche e ingredienti dei prodotti.

Le verifiche a terra si sono estese all’intero territorio di competenza della Direzione Marittima di Venezia, interessando la Lombardia orientale, il Veneto, le Province autonome di Trento e Bolzano e la provincia di Pordenone.

L’azione della Guardia Costiera non si è limitata agli ambienti marittimi, ma ha raggiunto anche le aree montane, spingendosi fino ai passi dolomitici, con l’obiettivo di garantire la tutela dei consumatori anche in contesti di alta quota.

In particolare, in un rifugio alpino e in due ristoranti situati nelle note località sciistiche tra Val Badia e Val Gardena, è stata accertata la commercializzazione di diverse specie ittiche — tra cui tonno rosso, gamberi, merluzzo, calamari e percebes — prive delle necessarie informazioni di etichettatura e tracciabilità, oltre alla presenza di indicazioni ingannevoli nei menu. Tali violazioni hanno comportato il sequestro di circa 160 kg di prodotto, successivamente distrutto, e l’irrogazione di sanzioni per un totale di 9.000 euro, anche grazie alla collaborazione con l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige – Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN).

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Successivamente gli ispettori pesca della Guardia Costiera hanno avviato un’approfondita attività investigativa, originata da un primo controllo effettuato dalla locale ATS presso un negozio etnico di Bergamo. Tale verifica ha consentito di risalire a un grossista situato in provincia di Vicenza, dove è stata individuata una rilevante quantità di prodotti ittici non conformi.

L’operazione, condotta nell’arco di più giorni e in condizioni ambientali particolarmente impegnative — all’interno di celle frigorifere con temperature fino a -20°C — ha permesso di accertare la presenza di consistenti quantitativi di prodotti ittici surgelati di provenienza estera, caratterizzati da etichettature incomplete o non conformi agli obblighi di tracciabilità. Tra le specie rinvenute figurano sgombri, pesce rampicante del Pacifico, pesce testa di serpente, tilapia, carpa asiatica, gamberi e savette, per un totale sequestrato pari a circa 25,5 tonnellate.

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