Intervista/ ETS, Agostinelli: “Basta smontare una gru e questa non torna più indietro””

Interviene il presidente dell'AdSPMTmI, Andrea Agostinelli: "I porti di transhipment sono più a rischio, non avendo alle spalle un tessuto industriale e commerciale, basta smontare una gru e questa non tornerà più indietro"
Andrea Agostinelli

ROMA – Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio Andrea Agostinelli, ha incontrato il 14 novembre scorso a Bruxelles i rappresentanti delle istituzioni europee, per un’interlocuzione sul tema della direttiva ETS. Un confronto con la vice presidente del Parlamento Europeo, Pina Picerno e con il vicepresidente esecutivo per il Green Deal della Commissione europea, Maros Sefcovic, nel ruolo dopo le dimissioni di Frans Timmermans.

Agostinelli è intervenuto, per Corriere marittimo, a margine degli Stati Generali di Alis a Roma, facendo il punto  sulla situazione. Il tema dell’applicazione dell’ETS, è l’argomento centrale in questo momento nel dibattito del nostro Paese per l’impatto che questa direttiva può avere sullo scalo gioiese, e successivamente anche su altri porti nazionali, nel caso in cui gli armatori decidessero di ridirezionare i propri traffici verso i porti del bacino del Mediterraneo del sud.

Presidente, ETS a che punto siamo?

“La direttiva è pienamente in vigore non bisogna nasconderci dietro un dito. Sono molto confidente e confortato che in questa assise molto qualificatab tutti gli ospiti e gli esperti parlano della direttiva ETS e del caso Gioia Tauro,
Che rischia di essere la punta dell’Iceberg perché si penalizzano i porti specializzati nel Transhipment dei contenitori ma nel medio tempore tutti i porti saranno danneggiati e penalizzati dalla applicazione della direttiva se non ci saranno, come noi tutti confidiamo degli aggiustamenti nel 2024.

Il ministro Salvini ha prospettato un tagliando delle politiche ambientali europee al 2026?

“I porti di transhipment sono quelli più a rischio perché non avendo alle spalle un tessuto industriale e commerciale e un retroporto industriale, basta smontare una gru e questa non tornerà più indietro. Io credo che il 2026 sia un termine corretto ma dal 2024 ci aspettiamo già dalle Istituzioni europee una modifica.
La vice presidente Picerno sarà a Gioia Tauro ancora prima della fine di quest’anno per parlare con noi e le istituzioni e per trovare questo aggiustamento”.

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