Genova – Concentrazioni di piombo fino al 4,95% e di cadmio fino al 49,1%: è quanto emerso dalle analisi condotte su alcuni campioni di bigiotteria intercettati nel porto di Genova Pra’. Complessivamente sono 49.512 gli articoli — tra collane, bracciali, anelli, orecchini e pendenti — sottoposti a sequestro nell’ambito di un’operazione congiunta dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza, che ha portato alla luce anche irregolarità relative a quasi 1.300 paia di occhiali da sole.
L’operazione è scattata a seguito di un’attività di analisi dei flussi commerciali che ha portato a sottoporre a controllo un container proveniente dalla Cina e destinato a una società italiana importatrice. Al suo interno erano stoccate migliaia di merci destinate al contatto diretto e prolungato con la pelle, in particolare articoli di bigiotteria.
I successivi accertamenti, compresi gli esami eseguiti nei laboratori chimici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno evidenziato in numerosi prodotti la presenza di cadmio, piombo e nichel in concentrazioni o con quantità di rilascio superiori ai limiti previsti dalla normativa europea a tutela della salute.
I risultati delle analisi hanno fatto emergere, in particolare, valori di piombo fino al 4,95% e di cadmio fino al 49,1% in peso. Alla luce delle non conformità riscontrate, 49.512 articoli di bigiotteria sono stati sottoposti a sequestro, impedendone l’immissione sul mercato.
L’attività di controllo ha riguardato anche gli occhiali da sole presenti nel container. Su 720 pezzi è stata riscontrata l’assenza della marcatura CE e delle informazioni obbligatorie richieste dalla normativa di settore. Altri 579 occhiali riportavano invece la marcatura CE, ma non erano accompagnati dalla documentazione tecnica e dalla dichiarazione UE di conformità previste. Per questi ultimi prodotti è stata ravvisata l’ipotesi di tentata frode nell’esercizio del commercio.
Al termine degli accertamenti, il legale rappresentante della società importatrice è stato deferito all’Autorità giudiziaria competente. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: nei confronti della persona sottoposta a indagine trova pertanto applicazione il principio di presunzione di innocenza sino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.
L’intervento coordinato di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza ha consentito di bloccare l’ingresso sul mercato di prodotti non conformi ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa europea. L’attività si inserisce nel sistema dei controlli sulle merci in ingresso e punta, oltre alla tutela dei consumatori, a garantire il rispetto delle regole di concorrenza tra gli operatori economici.
















