Federazione del Mare aderisce all’International Day for Women in Maritime 2026

Federazione del Mare e Wista Italy stanno lavorando insieme per l’Osservatorio sulla presenza femminile dal titolo “Donne per la Blue Economy”,
C. Musso Mattioli
LinkedIn
Facebook
X
Telegram
WhatsApp
Email

Roma –  In occasione dell’International Day for Women in Maritime 2026, Federazione del Mare aderisce alle celebrazioni internazionali dedicate al tema “Dalla politica alla pratica: promuovere Gender Equality per l’eccellenza marittima”. Un’iniziativa che pone l’accento su un principio centrale per il settore: la solidità e la resilienza dell’industria marittima dipendono dall’equa accessibilità a opportunità, ruoli di leadership e percorsi di crescita professionale.

Il contributo delle donne alla blue economy è da anni significativo e costante, incidendo in modo rilevante sullo sviluppo dei diversi comparti del settore. Tuttavia, nonostante il ruolo svolto, la loro presenza nell’ambito marittimo-portuale continua a risultare ancora insufficiente rispetto al potenziale espresso e alle esigenze del sistema.

“L’economia del mare sta perdendo occasioni, opportunità e potenziale – afferma Mario Mattioli, presidente della Federazione del Mare – non basta manifestare a parole riconoscimenti, apprezzamenti e supporti: dobbiamo far sì che ai principi seguano le azioni concrete e misurabili da parte di ogni stakeholder marittimo attraverso pari opportunità, sviluppo professionale, formazione e promozione di una forza lavoro più diversificata e inclusiva facendo progredire il talento e l’esperienza delle donne”.

La Federazione del Mare rafforza inoltre il proprio impegno attraverso la collaborazione con Wista Italy, sostenuta dalla presidente Costanza Musso, con l’obiettivo di promuovere una maggiore presenza femminile nei ruoli di responsabilità del comparto marittimo.

“Insieme a Wista Italy, e grazie al forte impulso della sua presidente Costanza Musso, Federazione del Mare è fortemente impegnata affinché la rappresentanza e la leadership delle donne in tutta la l’economia del mare si rafforzi e a tal fine – aggiunge Mattioli – stiamo lavorando insieme per l’Osservatorio sulla presenza femminile dal titolo “Donne per la Blue Economy”, con l’obiettivo di approfondire il ruolo e il contributo delle donne nel settore marittimo italiano e, più in generale, di favorire una lettura strutturata e condivisa delle dinamiche che caratterizzano l’economia del mare”.

LEGGI TUTTO
Raelazione tra città e porto - Il nodo avanzato di Livorno, incontro Propeller Club Port of Leghorn

L’Osservatorio si propone quindi come uno strumento di analisi e conoscenza per valorizzare il contributo femminile e supportare politiche e iniziative orientate a una maggiore inclusione e crescita del settore.

“Infine – conclude il presidente Mattioli – desidero ringraziare personalmente e a nome della Federazione del Mare, le donne che quotidianamente lavorano nell’ambito della Federazione e delle organizzazioni aderenti, ricoprendo anche incarichi apicali e in particolare: Annamaria La Civita, Direttrice Assonave, Marina Stella, Direttrice Confindustria Nautica, Francesca Biondo, Direttrice Federpesca, Silvia Migliorini, Direttrice Federchimica-Assogasliquidi, Paola Vidotto, Direttrice Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile, Marina Barbanti, Direttrice Unem, Laurence Martin, Segretaria Generale FdM, nonché Flavia Melillo, di ANIA, coordinatrice del Gruppo Geopolitica della Fdm”.

PSA Italy

Msc Crociere banner

Assoporti 50anni

LSCT Contship

Agenzia Aldo Spadoni

AdSP Livorno

Toremar

Confindustria Toscana Costa

Tarros