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Evoluzione della logistica portuale: catena del valore, competenze, persone - Convegno a Genova

Come cambiano le competenze e i modelli di business che interessano il mondo della logistica portuale? Di questo si interroga il convegno organizzato da Gi Group, Assiterminal, Fedespedi, Assagenti e ALIS - che si svolge oggi - 22 settembre, ore 17,30 -  presso l’Acquario di Genova - Padiglione Biodiversità.

Genova – Solo il 27,8% considera professionalmente attrattiva la logistica, una percentuale che la vede confinata in ultima posizione rispetto a industry come moda&lusso (40,9%), turismo, alloggio e ristorazione (33,3%) e commercio (32,2%).

Attrattività Logoistica

Nonostante questi dati dimostrino come il settore della logistica portuale sia il fanalino di coda in quanto ad attrattività, tuttavia il comparto sta registrando una continua crescita della domanda di personale da parte delle aziende.
Trend positivo che ha avuto una forte impennata a partire dal 2020, complici la pandemia e l’eCommerce, tale da rendere il settore  una industry futureproof.

Tale crescita anche nell'ambito della digitalizzazione influenzano, pertanto, l’evoluzione dei profili professionali e delle competenze delle persone che lavorano in questo ambito..
Sono questi i temi al centro del convegno dal titolo: “L’evoluzione della logistica portuale: catena del valore, competenze, persone”  organizzato da Gi Group, Assiterminal, Fedespedi, Assagenti e ALIS - in svolgimento oggi pomeriggio - ore 17.30 presso l’Acquario di Genova - Padiglione Biodiversità, alla presenza del sindaco Marco Bucci e del commissario straordinario per la Ricostruzione del Porto di Genova Umberto Benezzoli.

L'iniziativa, che prende spunto dai risultati emersi dalla Star Matrix realizzata per Fedespedi, tratterà  dei driver che guidano la transizione verso la digitalizzazione e l'automazione dei processi, dell’impatto sulle competenze richieste e della nascita di nuovi modelli organizzativi, operativi e di business. Saranno inoltre analizzate le strategie che le aziende possono adottare per competere in un mercato caratterizzato sempre più da fenomeni di skills shortage.

«Come cambiano le competenze e i modelli di business che interessano il mondo della logistica portuale? Da questa domanda nasce l’idea di confrontarci con ospiti ed esperti a Genova, città emblema di questo comparto in Italia. - commenta Michele Savani, division manager Logistics di Gi Group – Il settore logistico è un ecosistema articolato, che va infatti scoperto andando nel dettaglio delle dinamiche e delle esigenze di ogni specifico cluster e di ogni specifico territorio, e che va valorizzato agli occhi di candidati e lavoratori, facendone conoscere il valore economico e soprattutto il trend di digitalizzazione e automazione che lo caratterizza, generando opportunità professionali interessanti e inedite. Da una survey condotta da Gi Group all’interno di scuole di diversi gradi in tutta Italia è emerso come ancora oggi la parola logistica venga associata dai candidati a parole come trasporto (23,9%), organizzazione (10,9%) e magazzino (10.3%), ma conoscendo più da vicino questo mondo si scopre quanta ricchezza in più ci sia in questo settore».

Nella sempre più complessa sfida della talent attraction, in un mercato del lavoro contraddistinto da un elevato skill mismatch, attività di employer branding e di promozione del settore diventano cruciali per la competitività di un settore che cresce ed evolve rapidamente”

Sulla base della attività di Gi Group a livello locale – è presente con filiali in Liguria - e del confronto con le associazioni e gli HR, emergono tre temi che interessano il settore: la transizione digitale, la carenza di competenze dei lavoratori in forza e uno skill shortage relativo ai candidati più junior. “Da una prima survey realizzata nei mesi scorsi emerge una domanda di figure legate alla transizione digitale: sempre più spesso vengono ricercate figure di Business Analyst, Responsabile Pianificazione e Ottimizzazione dei processi, Data Manager, Sviluppatori Software e Business Developer. Ma anche profili più caratterizzanti per il comparto della logistica portuale e di quanto ruota intorno ad essa: Gruisti Portuali, Manutentori Meccanici ed Elettrici, Macchinisti, Operatori di Piazzale e di Banchina, Doganalisti, Operativi Spedizionieri,” – spiega Giovanna Parodi, Expert Sales Account di Gi Group e riferimento per la Divisione Logistics Gi Group per la Liguria.

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