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Enac - Zaccheo: "Air cargo, asset strategico per il nostro Paese"

Nicola Zaccheo, presidente ENAC Zaccheo interviene ad Agorà Confetra sul tema delle potenzialità di sviluppo del trasporto merci e il Piano Nazionale del Cargo Aereo.

Roma – Il presidente dell’ENAC Nicola Zaccheo ha preso parte nella mattinata di oggi, 13 novembre, all’Assemblea 2019 della Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica (Confetra), dal titolo "La logistica, costituzione materiale del nuovo mondo. L'Italia nelle mappe del futuro".

Zacheo è intervenuto sul ruolo che gli aeroporti hanno nella logistica e sulle potenzialità di sviluppo del settore, soffermandosi, in particolare sul trasporto merci. “Il settore dell’aviazione civile nel nostro Paese rappresenta quasi il 4% del PIL nazionale, ed è caratterizzato da uno straordinario dinamismo che lo porta a crescere il doppio rispetto alla media europea: nel 2018 abbiamo registrato circa 185 milioni di passeggeri, con stime che prevedono di raggiungere circa 300 milioni nel 2030.

In questo ambito, negli ultimi anni, il segmento Air cargo è sostanzialmente fermo: il traffico merci nel 2018 rappresenta solo il 6,0% del traffico europeo. Peraltro, nei primi 9 mesi di quest’anno, secondo i dati di Assaeroporti, il cargo è diminuito del 4,9% rispetto a 2018. Il volume totale del traffico cargo in Italia è circa 1 milione di tonnellate, ovvero meno della metà di quello del solo scalo di Francoforte che registra 2,2 milioni di tonnellate.

Ritengo che il trasporto cargo debba diventare un asset strategico per il nostro Paese, ma per farlo occorre colmare i ritardi accumulati rispetto ai principali competitor internazionali, tra cui, ad esempio, la Germania, in cui da molti anni il settore della logistica e del trasporto merci è considerato prioritario nello sviluppo economico-commerciale del Paese."

Assistiamo a cambiamenti geopolitici che stanno comportando lo spostamento da ovest verso est dei flussi commerciali a livello mondiale, investendo pienamente l'area italiana. Occorre, pertanto, intercettare le importanti opportunità che la nostra posizione geografica offre, baricentrica non solo rispetto all’occidente e all’oriente, ma anche e soprattutto rispetto all’Africa, un mercato in forte espansione nel prossimo futuro.

Per fare ciò bisogna intervenire su più fronti, non solo in termini di pianificazione e di semplificazione normativa, ma anche di servizi da offrire a tutta la filiera degli attori coinvolti, dalle imprese ai corrieri e agli spedizionieri".

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