GENOVA – Nelle scorse settimane si sono concluse diverse esercitazioni congiunte, coordinate dalla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Genova e realizzate insieme ad alcune tra le principali compagnie di navigazione attive nello scalo ligure, tra cui Corsica Ferries, Grandi Navi Veloci, MSC Cipro e Moby Lines.
Queste attività hanno rappresentato un’importante opportunità di collaborazione operativa tra gli equipaggi dei traghetti e le unità navali della Guardia Costiera, con l’obiettivo di rafforzare le procedure di emergenza, migliorare l’integrazione tra i diversi soggetti coinvolti e potenziare l’addestramento del personale impegnato nelle operazioni di soccorso.
Un’attenzione particolare è stata riservata ai sistemi di evacuazione rapida e abbandono nave installati a bordo dei traghetti. Si tratta di dispositivi, come scivoli o tubi gonfiabili posizionati lungo la fiancata, che in caso di emergenza permettono un’evacuazione veloce dei passeggeri verso le zattere di salvataggio, contribuendo a ridurre i tempi di abbandono e ad aumentare i livelli di sicurezza.
L’utilizzo di questi sistemi, regolato da normative internazionali in materia di sicurezza della navigazione, richiede una formazione specifica per il personale marittimo. Inoltre, secondo i programmi approvati dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, è previsto il loro dispiegamento periodico sotto la supervisione di personale militare ispettivo specializzato, così da garantire il rispetto delle procedure, la corretta esecuzione delle operazioni e la piena efficienza dei dispositivi.
Durante le esercitazioni sono state messe alla prova le comunicazioni operative tra le unità coinvolte, le procedure di attivazione dei sistemi di evacuazione, le operazioni di abbandono nave e il trasferimento dei passeggeri sui mezzi collettivi di salvataggio. Sono state inoltre verificate le attività di recupero e rimorchio delle zattere da parte delle unità della Guardia Costiera, insieme alle operazioni di imbarco, trasbordo del personale e risalita attraverso i dispositivi di evacuazione.
















