Livorno, abbattuta da pioggia e fango, stamani si rialza

LIVORNO- Il violento nubifragio che si è abbattuto su Livorno, nella notte tra sabato e domenica, ha lasciato fango e devastazione in molte zone. Stamani la città piange le 6 persone che sono rimaste uccise, due ancora i dispersi.
L'allerta meteo non è ancora scesa. Ieri verso le 19,30 ha iniziato nuovamente a piovere, prima violentemente, poi la pioggia ha rallentato. Ma stamani nelle prime ore dell'alba, l'acqua ha svegliato i livornesi e di nuovo ha cominciato a battere, quando intensa e quando debole. L'angoscia non cala, c'è attesa, si guarda il cielo per cercare uno spiraglio azzurro che prenda il posto al grigio delle nuvole, del fango e del mare, un colore sinistro che avvolge e ovatta tutta la città.
 
Si iniziano a contare i danni che sono altissimi. Nelle zone più colpite, molte famiglia hanno dovuto passare la notte da parenti e amici perché le loro case sono state sommerse, non è neppure prevedibile quando potranno rientrarvi. Mobili alluvionati accatastati sulle strade difronte ai portoni, macchine rovesciate e incastrate tra loro, detriti, pavimentazione saltata, tronchi e arbusti ovunque. Nessuno era preparato ad una tragedia simile, qualora sia possibile esservi preparato.
 
La redazione di Corriere marittimo che ha sede a Livorno, si stringe attorno alle famiglie delle vittime, ai nostri cari amici colpiti duramente dalle perdite e a tutti i concittadini, incitando la città a rialzarsi. Stamani il nostro lavoro riprende con il compito di fare informazione, ma non potevamo ignorare un avvenimento così triste anche se non direttamente pertinente all'argomento marittimo.
 


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