Chi siamo

Corriere marittimo, il giornale di informazione portuale, shipping, trasporti e logistica fondato nel 1982 a Livorno da Roberto Nappi, pubblica da 34 anni settimanalmente in versione cartacea le notizie nazionali e provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 Corriere marittimo on line si aggiunge ad integrare il giornale cartaceo.

Iscizione al n. 360 del Registro Stampa tenuto dal Tribunale di Livorno in data 20 gennaio 1982. Questa testata giornalistica è di proprietà di "Il Corriere marittimo di Lucia Nappi" - Partita Iva 01830510499, CCIAA di Livorno R.E.A. 161961

REDAZIONE via Carlo Goldoni, 54 - 57125 Livorno

Direttore Roberto Nappi

Vicedirettore Lucia Nappi

 

 Lettera del direttore

Sapevo che prima o dopo avrei ceduto, com'era facilmente prevedibile il giornale on line ha vinto e anche “Corriere marittimo”, dopo 34 anni è adesso pronto ad affiancare il web al giornale di carta. E tutto sommato, ora che l'operazione è conclusa, ne sono anche soddisfatto. Il perché ve lo spiego subito. Dopo oltre sessant’anni di giornalismo in varie testate (il Tirreno, il Resto del Carlino, il Sole 24 0re, l'Ansa e la Rai) e infine “il Corriere marittimo “ da chi scrive fondato nel 1982 anche su ispirazione del cavaliere del lavoro Gaetano D'Alesio uno dei più importanti imprenditori marittimi livornesi del secolo scorso, che ha segnato profondamente la vita economica e la storia della città e del suo porto, non c'erano più motivi per non accettare la tesi di coloro che ritengono che è solo una questione di tempo. Il giornale cartaceo, dicono i professionisti del web, sarà sostituito da quello on line. Forse non sarà proprio così. Ma è ormai chiaro che riuscirà a sopravvivere solo chi si farà trovare pronto dal nuovo modo di fare giornalismo, in poche parole, chi saprà stare al passo con i tempi.

Così anche il giornalismo è cambiato. Le notizie non si danno più una sola volta al giorno (sul giornale cartaceo) ma, se serve, anche ogni ora. I giornalisti sono consapevoli che si servono di una realtà che è già storia, anzi cronaca e della presenza dei lettori e della loro viva partecipazione nel processo di fruizione della notizia. Esempi lampanti e di grande interesse per chi fa il nostro mestiere li abbiamo avuti con il terremoto che ha sconvolto tanta parte di Italia da Agosto ad oggi. Centinaia di video e di testimonianze sono arrivati nelle redazioni dei più importanti giornali nazionali dai lettori sempre più scatenati nel segnalare fatti e inviare foto. Dunque tutti giornalisti? No, semplicemente bisogna prendere atto che sta cambiando il mestiere di giornalista e quello dell'editore.

Riflettendo su questi sconvolgimenti professionali ho mentalmente rivisto come in un film l'evoluzione e i progressi fatti dalla carta stampata nell'ultimo mezzo secolo. Ho rievocato quell'inizio di anno del 1953 quando entrai a far parte della redazione de Il Tirreno e fui destinato alla cronaca di Livorno. Allora i “pezzi” (cioè gli articoli che così si chiamano in gergo giornalistico) noi cronisti li scrivevamo a mano e sulla scrivania avevamo a disposizione solo una penna e una risma di carta bianca. Dopo qualche anno fummo dotati di una macchina da scrivere che era una Olivetti Lettera 22, 32 o 35. Quando ci spedivano “ inviati “ fuori Livorno per qualche fatto di cronaca bianca, di cronaca nera o di sport, per inviare il “pezzo” scritto, se non rientravamo la sera a Livorno, dovevamo cercare un telefono pubblico, che di solito era quello di un bar, e chiedevamo la cortesia di poter fare una telefonata al giornale, che veniva sempre richiesta con pagamento da addebitare all'editore. Era l'unico modo per poter dettare il “pezzo” a uno stenografo, un mestiere che oggi logicamente non esiste più.

Giorno dopo giorno abbiamo così vissuto la modernizzazione del giornalismo e dei giornali fino al grande colpo del web, del computer e dello smartphone, strumenti che ci hanno consentito di lavorare con le notizie in tempo reale. Non potevamo quindi fare altro che prendere atto che il web è ormai il futuro e che era doveroso anche per “il Corriere marittimo” entrare a farne parte sia pure programmando qualche contemporanea uscita del giornale cartaceo. Ma attenzione perché l'esperienza ci dice che le innovazioni sono sempre in movimento perciò prepariamoci a nuove tecnologie che forse fra 10 anni rivoluzioneranno un’altra volta il mondo del giornalismo, dell'editoria e dello stesso web. Come? Saranno i lettori che probabilmente ci indicheranno la strada da seguire. Chiudiamo con un caloroso ringraziamento a tutti i nostri lettori e ai collaboratori.

                                                                                                                                                         Roberto Nappi

 

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